A distanza di un mese dalla nuova apertura, Brado si conferma un locale fuori dal comune, originale e genuino.

Una piacevole e spumeggiante chiacchierata con Christian mi ha condotto in un viaggio davvero nuovo e inaspettato.

Christian è uno dei cinque "pini" che caratterizzano l'insegna del locale,

gli altri 4 sono i soci – fratelli e cugini – Augusto, Beppe, Mirko, e Manuel ragazzi semplici, che amano il bosco e la vita "allo stato brado" , insieme sognavano di realizzare un locale per conquistare quei romani che sono alla ricerca di qualcosa di insolito: gustare la selvaggina!

Capriolo, daino, cinghiale, cervo serviti crudi o cotti secondo stagione, perché la caccia è cosa seria.

Perché, qui da Brado, si parla di caccia di selezione, una tecnica relativamente recente, che si basa principalmente su un piano di abbattimento dell'animale prestabilito secondo determinate caratteristiche e ferree indicazioni.

Diventare cacciatore di selezione non è semplice, intanto è un servizio di volontariato sul territorio affidato: si studia la natura, il terreno, il bosco, gli animali censiti e si supportano – con attività di manovalanza- gli allevatori e gli agricoltori di quella zona.

Il bosco, la natura, gli amici, la birra artigianale sono la ragione di vita di questi 5 intraprendenti, tenaci ed impavidi amici e si percepisce dalle loro parole e dall'entusiamo.

La carne di selvaggina ha sapore e peculiarità organolettiche davvero uniche e sorprendenti ed un ulteriore chiave di successo di Brado è lo chef Matteo Militello, davvero bravo.

Da Brado nulla è lasciato al caso in merito alla qualità dei prodotti: la carne e i fornitori sono altamente selezionati,

maiali di Cinta senese sono della azienda Agricola Nera di Narni, la cacciagione della Macelleria Zivieri di Bologna, i formaggi e il guanciale vengono da La Mascionara, azienda sul lago di Campotosto, le patate sono di Avezzano, la pasta è dei fratelli Schiorlin di Frascati e l’olio è di Olio Flaminio di Trevi.

Ed ecco qui  le prelibatezze provate:

carpaccio di cinta senese con ‘nduja e cipolla rossa

tartare di daino con tartufo e tuorlo fritto

pici al ragù di cinta senese 

polenta targata con ragù di cervo

maltagliati con lardo, cime di rapa e salsiccia di daino

tagliata di daino

Grande rilevanza alla birra artigianale, nel piano interrato è stato installato un impianto a 12 vie che spilla birra fresca direttamente dal bellissimo bancone a vista all'ingresso.

Molto buoni i dolci , ottima la cheesecake con composta di lamponi.

Super promosso!

Da provare!

Locale piccolo, un po rumoroso, manca qualche nota "naturale" come il cuoio o il legno grezzo nell'arredo, ma sicuramente questi giovani troveranno il modo di migliorare.

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Brado,

viale Amelia 42, Roma

Tel:375 514 0851