E' stato uno dei più forti attaccanti italiani degli ultimi decenni.

Christian Vieri, da tutti conosciuto come Bobo, ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano. Non ha vinto tantissimo, ma il suo mestiere lo sapeva fare e lo faceva bene. Vieri è stato uno degli attaccanti italiani più efficaci di sempre, probabilmente secondo solo a Filippo Inzaghi.

E' l'unico italiano ad aver vinto la classifica dei bomber in campionati oltre le Alpi insieme a Marco Negri e Luca Toni. In Spagna ci restò un anno soltanto ma ebbe una media realizzativa spaventosa: 24 goal in 24 partite. Devastante!

Tornò in Italia alla Lazio dove rimase per una stagione, prima di approdare all‘Inter per la “modica” cifra di 90 miliardi. Nei sei anni in nerazzurro mise a segno 123 reti diventando l'idolo della Curva Nord. Dopo le stagioni sotto la Madunina l'ascesa fu inesorabile. Milan, Sampdoria, Fiorentina e Atalanta. Tutte esperienze di poco rilievo tranne quella con i viola.
Ultimamente è tornato sotto le luci della ribalta per “i pedinamenti” predisposti dala dirigenza interista per controllare che conducesse una vita regolare (Vieri denunciò la società, che fu costretta a risarcirlo, assieme a Telecom Italia, con circa un milione di euro) e per la partecipazione al programma “Ballando con le stelle”.

Vieri ha un gran seguito di tifosi dovuto al suo cambiare squadre come camicie, ma allo stesso tempo sono tantissimi i suoi detrattori. L'unico pensiero, che credo, accomuni entrambe le categorie è che sicuramente era più bello vederlo calcare il rettangolo verde che uno studio televisivo.