Scampato pericolo per la norma salva-inquinatori nel “decreto del Fare”. La soddisfazione del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e dell’associazione A Sud mette in guardia, però, dal cantare vittoria. “La prima versione del decreto avrebbe introdotto un vergognoso sistema di deroghe che avrebbe premiato gli inquinatori più incalliti. Grazie alla mobilitazione dei movimenti, alle pressioni sui parlamentari, all'iniziativa parlamentare di diversi gruppi che hanno compreso i gravissimi rischi per l'ambiente e all'apertura a modifiche al testo proposto dal Ministro Orlando.

Sono stati prodotti diversi emendamenti che hanno per ora eliminato il passaggio in cui si subordinava l'eliminazione delle fonti di contaminazione al profitto degli inquinatori anche in presenza di rischio sanitario conclamato. Inoltre è stato affrontato l'altro casus belli, quello relativo ai limiti da rispettare: nella versione governativa si richiedeva genericamente solo un'attenuazione della contaminazione e non il rientro in precisi limiti”. Il timore, ora, per eventuali colpi di coda. Ed è in tal senso che il Forum “continuerà in queste ore ad esercitare un attenta analisi dell'attività parlamentare e denuncerà eventuali tentativi di sabotaggio alle bonifiche”.

Stop Biocidio

Procede il percorso per realizzare la Coalizione Stop Biocidio in Campania. Continuano le assemblee e gli incontri dei gruppi di lavoro. “Dall'assemblea di questa settimana – scrivono in un comunicato gli attivisti della Coalizione – è emersa la volontà di implementare le iniziative di sensibilizzazione e di lotta a partire dal prossimo mese di settembre, puntando ad attraversare l'autunno imprimendo una spinta decisiva al percorso di lotta contro il biocidio. E' emersa altresì la necessità di costruire per la fine dell'estate dei momenti pubblici di approfondimento ed incontro, che possano essere anche appuntamenti di carattere regionale per aggregare altre realtà in lotta”. Prossimo appuntamento sarà il 24 ad Aversa. In questa fase estiva l’obiettivo è quello di preparare il terreno per mettere in campo una grande manifestazione regionale nel prossimo autunno.

Cittadini reattivi

In Lombardia si sviluppa il progetto cittadinireattivi.it. Giornalisti, attivisti e ambientalisti hanno ideato un progetto comunitario per mettere in rete tutte le realtà in lotta per l’ambiente e la salute. “Il progetto parte dalla Lombardia – scrivono i portavoce – la regione a più alta concentrazione di siti industriali e con un elevato numero di siti bonificati e da bonificare su cui si è espressa recentemente anche la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti: ‘Se quello delle bonifiche è un eco business dai profitti elevati, soprattutto per le imprese che vi operano illecitamente, dall’altro canto molte aree contaminate attendono per decenni che si individuino le risorse economiche per il risanamento del terreno e il ripristino dei luoghi’.

L’invito è quello di collaborare non solo “all’inchiesta ad alto impatto civico attraverso la mappatura dei siti da bonificare in Italia ma anche ad una vera e propria campagna che metta in luce le buone pratiche messe in atto da cittadini, comitati e amministratori locali per far conoscere e diffondere le modalità, i  percorsi e l’impegno necessario per salvaguardare il territorio italiano, la salute e la legalità”. Cittadini Reattivi chiede di condividere  “video, foto e documenti inerenti cosa succede nel tuo territorio” perché “la lotta per una vera cittadinanza partecipata parte da noi”.

Da Nord a Sud si intravede un autunno caldo sul fronte delle lotte ambientali. La Valsusa potrebbe essere meno distante e meno sola.