Battiato

Le musiche di Battiato e i 35 elementi dell’orchestra sinfonica Arturo Toscanini, un binomio perfetto per un concerto memorabile. Accade così che ieri sera, all’Arena Flegrea di Napoli, il maestro riesce ad emozionare il pubblico partenopeo accorso numeroso nonostante un tempo che faceva presagire un possibile slittamento.

Un carriera contornata di grandi successi, tutti eseguiti magistralmente instaurando un feeling  diretto con il pubblico con cui scherza allegramente.

“Sei bellissimo” gli urlando dalla platea, Battiato risponde: “Contenta tu”, risate e applausi, ecco il rapporto diretto con i propri fans e la leggerezza con cui è trascorsa la serata. Una carrellata di grandi evergreen passando “Tra sesso e castità” fino a “La cura”, infiammando poi tutti con “Voglio vederti danzare”. Pubblico oramai con braccia alzate e praticamente in piedi; si continua viaggiando sul ritmo di “Cuccurucucù” e “L’era del cinghiale bianco”. Tra l’emozione e il divertimento, una piacevole sorpresa per “Era de Maggio”, un bellissimo omaggio ai napoletani che hanno fatto da coro, dando un evidente segno di gradimento per la scelta fatta.

“Facciamo presto, prima che viene a piovere”, Battiato scruta il cielo che minaccia pioggia, ma c’è ancora il tempo per qualche canzone e per accontentare chi a gran voce chiede “L’animale”.

Poco più di un’ora e 40 minuti, la serata si chiude, c’è che avrebbe voluto sentire “Povera patria”, chi fa notare la mancanza di “Centro di gravità permanente”, ma quarant’anni di carriera sono difficili da racchiudere in un unico spettacolo.

Nonostante tutto, pubblico contento e soddisfatto; per chi è andato a sentire la serata con  orecchio critico, un vivo consiglio a non mancare ad una delle prossime tappe del tour.