aumento tasse emissione passaporto

Sono ancora fresche e poco chiare le direttive in proposito, ma è il caso di parlare comunque delle modifiche alla tassazione dell’emissione dei passaporti dato che a noi viaggiatori interessa di brutto riuscire a capirci qualche cosa.

Leggendo i giornali la prima cosa che salta all'occhio è una semplice evidenza: il decreto Irpef firmato Tonini ha portato la tassa da 40,29 a 73,50 €.

Da questa notizia non è difficile capire che pagheremo uno sproposito di più, non proprio il doppio, ma ci siamo quasi. In realtà bisogna approfondire la questione per capire che il calcolo non è così semplice e neanche tanto negativo.

Quello che la nuova legge farà, in effetti, sarà abolire il rinnovo annuale, che comunque in pochi ormai facevano e che rappresentava un caso tutto italiano: la marca da bollo annuale.

Dove sarà l’aumento allora? Semplice: il contributo annuale di 40,29 sarà sostituito da una tassa unica di 73,50 che verrà pagata una sola volta all'atto dell’emissione.

Quindi, per parlare in termini semplici, o come dice mio padre “in soldoni”, quanto ci verrà a costare il passaporto una volta che le riforme verranno applicate?

Fino ad ora si pagava un contributo per il libretto di 42,50 più la marca da bollo di 40,29 che poi doveva essere riapplicata annualmente quando si usciva dall'Unione Europea.

Con la nuova normativa pagheremo una volta sola il contributo per il libretto di 42,50 (almeno per ora perché questo contributo può essere rinegoziato ogni 2 anni dal ministero dell’Economia) più la tassa unica di 73,50.

Allora quanto si spenderà in più? Dipenderà da quanto viaggerete: più partite extra europa più ammortizzate le tasse pagate, naturalmente la perdita sarà per il solo viaggiatore occasionale che fa il passaporto per un solo unico viaggio.

Se rimarrete invece all'interno dell’Unione Europea il risparmio sarà assicurato: vi basterà tenere aggiornata la Carta d’Identità valida per l’espatrio.