Uno dei proverbi più conosciuti sul rapporto di coppia è il famigerato "L'amore non è bello se non è litigarello", ma sarà vero?

I moderni studi di psicologia e sociologia dimostrano che un rapporto pieno di litigi rischia di venirne danneggiato. Allo stesso modo anche i rapporti totalmente privi di confronti sono a rischio.

Il segreto sta in un unico comandamento fondamentale:

Non litigherai con il tuo partner, ma ci discuterai.

In pratica bisogna evitare il meccanismo accusatorio secondo cui se c'è qualcosa che non va è colpa dell'altro. In questo caso si ripetono frasi incentrate sul partner piuttosto che su di sé. Si perde cioè di vista il reale motivo al centro della discussione: un sentimento negativo che in qualche modo deve essere risolto.

Ecco alcune regole pratiche per discutere senza litigare.

1 – Individua il motivo della discussione

Prima di tutto bisogna capire perché sei lì di fronte al partner ad innervosirti. Se non sai cosa ti ha fatto davvero arrabbiare potresti andare avanti per ore ritrovandoti a pensare: "Ma perché?"

Per evitare questa situazione surreale individua il problema e non i suoi sintomi. Quindi evita di discutere d'istinto e prenditi qualche minuto per ragionare su te stesso.

2 – Resta sul punto in questione senza divagare

Quando qualcosa ti urta/ferisce/innervosisce facci un favore: Parla!

Se lascerai passare del tempo l'unica possibile conseguenza è innervosirti ancora di più, perché continuerai a rimuginare su quella cosa all'infinito, senza ovviamente possibilità di trovare una soluzione visto che i problemi di coppia si risolvono insieme.

Una relazione sentimentale è un sistema, cioè è maggiore della somma delle sue parti, questo significa che le tue emozioni hanno altrettanto valore che quelle del tuo partner e non puoi pensare di sistemare qualcosa per conto dell'altro.

Se farai questo eviterai di trasformare ogni discussione in un pretesto per rivangare vecchi problemi irrisolti:
"Sono arrabbiata per A. E poi hai fatto anche B. Senza parlare di quando l'anno scorso hai fatto C!"

Non si può campare così…

3 – Evita la colpevolizzazione

Come abbiamo detto nell'introduzione, qui non si tratta di trovare un colpevole, ma di risolvere un problema. Per questo è bene assumere un atteggiamento costruttivo e non distruttivo, che è invece quello che si ottiene con un'accusa.

Pensaci: se mentre stai facendo cose normali senza nessun problema al mondo, qualcuno venisse da te e cominciasse a lamentarsi per il mare sul pavimento del bagno accusandoti di essere trasandato, menefreghista, egoista e maleducato, quale pensi che sarebbe la tua reazione? Conserveresti la calma necessaria ad un confronto o ti metteresti sulla difensiva?

Ecco, appunto.

4 – Proporziona le tue reazioni ai fatti

In una commedia, Eduardo De Filippo nei panni di un povero attore girovago insieme alla sua compagnia, torna a casa con la tasca della giacca completamente rovinata perché vi ha lasciato dentro la sugna, che chiaramente si è sciolta. La compagna di lui (già esasperata di suo per altre ragioni) quando lo scopre sbotta "Guarda qua che hai fatto! Io ti uccido!" E De Filippo, molto giustamente controbatte: "Addirittura mi uccidi? Ma non c'è proporzione!"

Questo per dirti che è fondamentale tenere in mente l'episodio in esame, senza lasciarsi influenzare da altre cose. E qui torniamo al punto 1: è chiaro che il problema della compagna di De Filippo in quella commedia non era la giacca sporca di sugna, quindi in una situazione simile chiediti cos'è davvero che ti fa diventare una miccia di dinamite.

5 – Non farla lunga!

Fai in modo che le discussioni siano temporanee. Devi prefiggerti come obiettivo quello di risolvere la questione il prima possibile. Tre giorni sono già troppi. Ricorda che il seme della rabbia germoglia nel rancore che è una pianta molto difficile da estirpare.

6 – Dai una via di fuga dignitosa al tuo partner

D'accordo, hai ragione tu, lo abbiamo capito, non è il caso di rincorrere il tuo partner infierendo. Una battuta, una carezza, un sorriso potrebbero essere segnali che si è effettivamente reso conto di aver sbagliato e non sa bene come dirtelo salvando l'orgoglio.

7 – Non fuggire dal campo di battaglia

Sì, lo so che abbiamo detto che la discussione non è una guerra né una competizione, ma potresti trovarti nella situazione di non voler affrontare quell'argomento perché sai di avere torto, perché l'argomento ti imbarazza o ti dà emozioni negative. Qualunque sia il motivo, mantieni la calma e ascolta cosa ha da dire il tuo partner perché le sue emozioni hanno tutto il diritto di essere ascoltate e i suoi problemi devono essere risolti come i tuoi.

8 – Non dare spettacolo!

Te lo dico da persona riservata: non mettere l'altra persona nella condizione imbarazzante di dover gestire i tuoi sfoghi davanti ad amici, colleghi, familiari o nella piazza della città!

Otterrai solo due tipi di reazioni: la totale chiusura e l'aggressività.

Affronta il problema quando sarete soli, magari anticipagli di voler parlare, ma fai in modo che altri non sentano, perché potresti anche innescare l'effetto domino nella curiosità dei presenti. Ci sarà chi vuole dare un consiglio e chi vuole semplicemente sapere cosa sta succedendo.

Evitalo. Ci guadagnerai in salute.

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