Poi contemplando l'infinito del tempo, ci si chiede se i loro messaggi siano giunti molto tempo fa, schiantandosi contro sudicie paludi di fumanti foreste di carbone, il missile lucente assediato da rettili sibilanti, gli strumenti delicati che si scaricano senza registrare nulla…
L. Eiseley

Una scena di 300 milioni di anni fa (Davide Bonadonna, 2012)

Sta facendo il giro della rete la storia di un frammento di alluminio che, secondo il suo scopritore, sarebbe stato estratto da una miniera di carbone in Russia. Il blocco di carbone fossile in cui era incluso l'oggetto ha un'età di circa 300 milioni di anni, e quindi si è ipotizzato che anche l'oggetto metallico abbia tale età paleozoica. Dato che il frammento ha una forma vagamente "industriale", poco naturale (sembra un frammento di catena o di ruota dentata), e dato che l'alluminio puro non esiste in natura ma deve essere prodotto con una tecnica scoperta dall'uomo solo in età moderna, si sono scatenate le più bizzarre congetture sulla origine dell'oggetto. In particolare, la più suggestiva – o banale – ha tirato in ballo civiltà extraterrestri giunte sulla Terra 300 milioni di anni fa, le "uniche" possibili autrici di tale manufatto, dato che, a quei tempi, gli animali terrestri con il cervello più complesso presenti in circolazione erano poco più furbi delle nostre salamandre (nella ricostruzione in alto, dell'artista italiano Davide Bonadonna, un paesaggio di 300 milioni di anni fa).

Ovviamente, c'è una spiegazione più semplice per l'enigma, che non richiede alieni, civiltà extraterrestri, e sopratutto spiega molto meglio l'origine del "misterioso" oggetto. Il carbone, nel XXI secolo, non viene estratto a mano, ma con complesse macchine scavatrici. Quando l'estrazione non è praticata con scavatori e trivellazioni, si usa l'esplosivo. Pertanto, il frammento di metallo, ammettendo che sia veramente di alluminio e provenga veramente dalla miniera in questione, può benissimo essere un frammento delle apparecchiature usate per estrarre il carbone, forse danneggiato dai normali processi di detonazione delle miniere.

Non vi piace come spiegazione? Deludente? La trovate poco plausibile? Sembrerò ottuso, ma comunque mi pare più plausibile di un'astronave aliena che si schianta sulla Terra 300 milioni di anni fa, scaglia frammenti di alluminio tra gli alberi, e poi questi diventano parte di una miniera di carbone.

Bisogna ricordare ai patiti di X Files che l'alluminio è uno dei metalli più morbidi e duttili, e difficilmente potrebbe restare indeformato nelle viscere della Terra per 300 milioni di anni, dentro uno strato di carbone. Il carbone, infatti, si forma per la progressiva compattazione e compressione di antichi accumuli di vegetali: le elevate pressioni generate nelle viscere del sottosuolo trasformano il legno delle antiche foreste nel nero combustibile delle nostre grigliate all'aperto. Pensare che un frammento di alluminio "alieno" conservi la forma regolare ed unifome che pare avere, dopo 300 milioni di anni passati assieme al carbone in formazione, è tanto ridicolo quanto improbabile.

Pertanto, sì, quell'oggetto – se fatto di alluminio – è artificiale, ma non ha 300 milioni di anni: la specie che l'ha creato si chiama Homo sapiens.