Nasco nel 1981 in una comune indiana da una nobile famiglia azera, dalla quale fuggo, ancora in fasce, dopo aver incontrato Ennio Doris che faceva cerchi in terra. Mi arruolo nella legione straniera e parto per la guerra fra Iran e Iraq come autista di autobombe e assaggiatore di antrace. Rapito da un gruppo petrolifero saudita vengo liberato da una delle 9 mogli dell'emiro e lasciato in una cesta di vimini in un fiume in Egitto. Arrivo fino al lago Vittoria dove divento capo di una tribù Tutsi. Lì mi ritrovo coinvolto in un giro di tangenti per lo sfruttamento dell'uranio presente nel sottosuolo. Braccato dall'Onu, scappo. Ed eccomi qua.
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Alessandro Di Liegro

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