Ero sul balcone, guardavo il tramonto sulla stazione Termini e pensavo alla puntata di ieri sera di Servizio Pubblico su Roma. Che i beni culturali in Italia abbiano poca rilevanza è risaputo. I servizi del programma di Santoro; i crolli di Pompei, sui quali l'Unesco ha richiamato il governo italiano; e di molti altri siti lo dimostrano bene.

Gianni Alemanno
in foto: Gianni Alemanno

Il fatto che si debba discutere sulla carenza della difesa dei beni culturali in un paese come l'Italia è alquanto ridicolo ma poi sentire alcune affermazioni ti fanno rendere conto del perchè siamo arrivati a questo punto. Gianni Alemanno, ex sindaco della Capitale, alla domanda della giornalista sulle bancarelle di fronte al Colosseo risponde che non devono stare tutte, ma che devono “cambiare l'estetica, il disegno”, insomma per avere un chiosco vicino ai Fori Imperiali o è disegnato da Giorgio Giannotti oppure non puoi posteggiare.

Come se non bastasse l'encomio della pittura “a quattro ruote” il vecchio primo cittadino dell'italica capitale ha parlato del progetto di un “parco a tema, che può sembrare una cosa americana ma sarebbe utile anche per smaltire le folle nei pressi dei monumenti”. Ragionamento un po' contorto e comunque non soddisfacente dato che quale turista al mondo andrebbe presso un parco tematico invece di vedere dal vivo il monumento, che è nella stessa città?

Il turismo a Roma nel 2012 è cresciuto sia in termini di arrivi e presenze che di indotto economico del 25% ma non per meriti dell'amministrazione comunale come vorrebbe far credere qualcuno. Questo fa capire quanto Roma, nonostante la disorganizzazione dei mezzi e il libertinaggio degli ambulanti nei pressi dei monumenti, sia sempre meta molto ambita.

Philippe Daverio, storico dell'arte, chiude l'ultima puntata di Servizio Pubblico dicendo una cosa importantissima: “Noi abbiamo la fortuna di stare seduti dove è nata la cultura dell'Occidente”, ma non tutti se ne sono accorti.