Ho avuto il piacere di conoscere, quasi per caso, la scrittrice Elvira Tonelli che da giovane emergente ha iniziato nel lontano 2010 la scalata per diventare una scrittrice affermata.

Sono passati molti anni dalla sua prima pubblicazione "In fondo si può sempre essere felice", ed. Statale 11, e sono venute poi "Il sole ora splende" e "Il sorriso innocente dell'amore", pubblicati con ArteMuse Editrice.
E' proprio di quest'ultimo che vorremmo parlare, in vista della sua seconda edizione che uscirà l'8 marzo. Casualità? Chissà.

Ciao Elvira, vuoi raccontarci la tua esperienza come autrice? "La mia passione per la scrittura è dentro me da sempre, ma ha preso il sopravvento nel 2010, quando è "nato" il mio primo romanzo "In fondo si può sempre essere felice". La mia prima reazione quando ho avuto il libro in mano è stata di vero stupore e, ancora oggi, è sorprendente veder nascere i miei romanzi, che sono un po' come dei figli."

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere? "L'ispirazione la prendo dalla vita di tutti i giorni. Nei miei romanzi si parla di vita vera, rapporti uomo donna contrastati, rapporto padri- figli, malattie, passione per il lavoro, amicizie. ecc. Un'attenzione particolare va alla figura femminile, il cosidetto "sesso debole" che, però, di debole non ha proprio nulla. O, almeno, i miei personaggi femminili, seppur con la loro fragilità, tirano fuori il coraggio al momento giusto, cadono ma si rialzano sempre."

Vuoi parlarci un po' della trama del tuo ultimo romanzo? "Il libro al quale sono davvero affezionata e che, presto, vedrà la sua seconda edizione è "Il sorriso innocente dell'amore". La protagonista Noemi, è una ragazza felice che sta per sposarsi con uno degli avvocati più noti della città. E' infermiera nel reparto di pediatria oncologica dell'ospedale di Milano e svolge il proprio lavoro come una missione. La sua vita perfetta si trasforma presto in un incubo dal quale fuggire. E poi c'è Marco, un giovane pediatra che è diventato medico clown per portare sorrisi nelle corsie degli ospedali e che ha lavorato in Africa con Medici Senza Frontiere, dove ha imparato ad apprezzare le piccole cose e a non arrendersi davanti a niente. Nonostante la sua vita da sogno, anche lui nasconde una storia dolorosa che lo ha segnato profondamente. Marco e Noemi si incontreranno al momento giusto e si troveranno ad assistere a un'inattesa piega degli eventi, che porterà a risvolti imprevedibili per entrambi."

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere? "In genere le mie storie sono altro da me, non racconto mai la mia vita o le mie esperienze di vita, ma l'ispirazione da ciò che vivo c'è indubbiamente. Cambiano i tempi e lo spazio, ma qualche riferimento trapela. Così come anche la protagonista Noemi mi somiglia per certi aspetti. Non , purtroppo, nel suo coraggio che a me manca."

Progetti per il futuro? "Riguardo al futuro che dire? Mi piacerebbe dare alla luce un altro romanzo al quale sto lavorando. Ci terrei veramente tanto perché a ispirarmi, in questo caso, c'è un fatto realmente accaduto che mi ha segnata profondamente. Ovviamente anche in questo caso non farò riferimento alle persone direttamente coinvolte e non racconterò la storia vera. E' un progetto, però, ancora in lavorazione che mi richiederà parecchio tempo per portarlo a termine. In ogni caso ciò che mi interessa è trasmettere ai lettori le mie emozioni e messaggi di speranza e di amore."

https://www.youtube.com/watch?v=IRGcFl82xWA