L’attrice Violante Placido e Andrea Quintavalle, protagonisti del corto "Hand in the cap"
in foto: L’attrice Violante Placido e Andrea Quintavalle, protagonisti del corto "Hand in the cap"

Sorrento è lo scenario ideale per mettere in azione un cortometraggio a sfondo sociale. Non solo per le sue meravigliose location (come il chiostro di San Francesco, e la terrazza di piazza della Vittoria) e i panorama mozzafiato, ma anche per l' apertura che ha questa città rispetto ad argomenti che sono percepiti come tabù. Per questo motivo, una settimana di riprese in questo luogo incantato sono riuscite a dar vita a "Hand in the cap".

Prodotto da Sly Production in collaborazione con la O’Groove di Pierpaolo Verga ed Edoardo De Angelis, diretto dal regista Adriano Morelli. I due protagonisti sono Sonia (Violante Placido) e Roberto (Andrea Quintavalle), una madre che guiderà suo figlio, che vive disagi a causa di una disabilità motoria con danni neurologici, a gestire il suo impulso sessuale.

Sul set di Hand in the cap
in foto: Sul set di Hand in the cap

Andrea è un ragazzo portatore di handicap, ha 28 anni, ma nel ruolo di Roberto ha solo 17 anni. È stato fortemente voluto dal regista Adriano Morelli, che lo ha preferito ad un attore, per dare un messaggio chiaro e diretto a milioni di persone che vivono realtà simili.

Per realizzare il cortometraggio, è stata necessaria la consulenza con psichiatri e neurologi, i quali si sono tutti dichiarati favorevoli all'idea di mettere in scena un tema che ancora non viene affrontato nella società, perché genera tabù, ma rappresenta invece la normalità: il rapporto tra la disabilità e la sessualità.

«Un corto coraggioso, una grande sfida – spiega Violante Placido – Io stessa ho scoperto una realtà su cui non avevo mai riflettuto. Si tratta di un argomento che interessa tantissime persone e le loro famiglie. Sicuramente aprirà un grosso dibattito».