Oggi non dovevo andare al cinema a vedere “50 sfumature di grigio”, di conseguenza non l'ho visto. Vi parlerò quindi di questo filmetto pseudo-erotico (che Tinto Brass si sta rivoltando nella tomba, anche se non è morto) tratto dal best seller “50 sfumature di grigio” di  E. L. James che non ho letto.

Il film è in bianco e nero e ha come protagonista, se ho capito bene dal trailer, una giovane studentessa (Anastasia) che s'invaghisce di un ricco ragazzo (Christian) che la porta nel magico e torbido mondo del bondage, dell'erotismo sadomaso e dei mazzi di carciofo in faccia. Qualcosa per lei – abituata a ditalini e scopate alla missionaria – di mai provato ed eccitante. Roba peccaminosa tipo le candele sciolte sui capezzoli e sui capelli (che poi ci vuole un casino per lavarli), sculacciate sulle natiche, sborrate sui piedi, addirittura a un certo punto esce fuori un frustino da cavallo e un negrone palestrato. Tutto mentre lei è bendata.
Il film è la solita americanata creata ad hoc per i quarantenni repressi statunitensi, per i quattordicenni infogliati europei. Ma il Papa approva e questo ci rende felici. Un mix di erotismo, frasi al limite del trash, recitazione da serie tv di alto livello, fotografia standard e belle macchine. Il succo è: se hai i soldi e fai una bella vita, allora dietro di te nascondi un vibratore acceso con lo spuntone.

Non posso dirvi niente altro di più, perché come ho già detto, il film non l'ho visto; va comunque detto che operazioni del genere uccidono il cinema indipendente, soprattutto quello turco. Sicuramente c'è da dire una cosa importante: 50 sfumature di grigio è molto differente da un film tipo Perez di Edoardo De Angelis, che è un signor film e ci sta Luca Zingaretti.  Perez a sua volta è abbastanza differente da Mozzarella stories dello stesso regista.

Per concludere: 50 sfumature di grigio è un film deludente sotto quasi ogni punto di vista, ha deluso anche l'autrice del libro e pure la sua mamma. Anche Melissa P. sull'Isola dei famosi ha detto che è un film deludente, e pure lei non l'ha visto. Un film che abbassa il livello culturale della nostra cultura al di sotto della media stagionale.

Ho trovato molto più divertente la versione teatrale, con Anna Mazzamauro e Franco Oppini.

Ci leggiamo settimana prossima con il prossimo film che non vedrò.

Se ne avete da consigliare, scrivetemi.