Incuria, malafede, superficialità e sfortuna sono solo alcuni dei temi della mostra “vuoti a(r)rendere” tenutasi lo scorso 19 marzo presso MOOKS Mondadori a Piazza Vanvitelli nel cuore del quartiere collinare del Vomero. Durante la mostra organizzata dall’ associazione culturale campana “Scrivendo con la luce” sono stati esposti numerosi scatti di luoghi, più o meno noti, abbandonati per ragioni naturali o per responsabilità umana; la ricerca tipicamente fotografica della bellezza nel brutto e dell’armonia nella decadenza tentano di lanciare una sfida ovvero quella di “renderli” cioè di restituirli alla comunità.

«Le caratteristiche di questa mostra sono i luoghi dell’abbandono – ha spiegato Emanuele Esposito, presidente dell’associazione – e siamo arrivati a numerose esposizioni partendo da quella di San Giorgio a Cremano, siamo tutti amanti della fotografia e dello stare insieme, stiamo curando molte uscite fotografiche su Napoli mantenendo sempre l’attenzione sulla rivalutazione del nostro territorio, in modo da avere un impatto positivo sul territorio ».

Iana Salerni vicepresidente dell’associazione Scrivendo con la luce ha poi aggiunto «questa è un’idea che programmiamo da molti anni, MOOKS ci ha dato la possibilità di portare qui
un progetto dove abbiamo riutilizzato numerose foto di diversi luoghi dove è possibile percepire la bellezza del perduto e ciò che è legato all’ abbandono, in modo simile a ciò che si prova quando si visita Pompei, la presenza della vita quotidiana che non c’è più e dell’oggetto che è stato qualcosa di quotidiano e molto vissuto e che ora adorna il vuoto, il nulla. Abbiamo alcuni esempi di rivalutazione e rimessa in utilizzo come l’Edenlandia altri un po' meno felici come Bagnoli dove le cose non vanno esattamente per il meglio; abbiamo la speranza e l’attesa che certe cose cambino, sperando di vedere che certe cose avviate possano essere portate avanti»

Pierluigi Fusco