“Purtroppo anche la Risoluzione dello scorso 28 ottobre 2016 dal Parlamento Europeo nasconde un problema concettuale e culturale che descrive una visione europea frammentata, dove l’implementazione delle politiche europee è sempre più demandata agli Stati Membri”. così dichiara Massimiliano Viatore, presidente di AFSAI in merito alla recente Risoluzione del Parlamento Europeo sul volontariato internazionale.

“Questo atteggiamento – prosegue – produce i presupposti che ci hanno portato al punto in cui ci troviamo: l’Unione Europea è vista come un problema ed una entità ‘altra', anziché rappresentare una risorsa ed un’opportunità”

“Questa è una questione – conclude Viatore – che ci trasciniamo dal 2007 quando la Commissione Europea, in relazione ai programmi europei di mobilità per i Giovani (Gioventù in Azione) obbligò attraverso una direttiva (2004/114/CE) le Autorità Nazionali a dotarsi di una normativa per l’emissione di Visti per soggiorni di Volontariato al fine di consentire a giovani europei ed extra-europei di partecipare senza ostacoli ai progetti promossi dall’Unione Europea come il Servizio Volontario Europeo.”