Sempre dura la vita di chi vince tanto e troppo, questo Valentino Rossi lo sa bene e a volte dirlo in faccia ai contendenti, è visto quasi come un atto di arroganza.
Di solito non capita a tutti di guardare i mondiali dalla tv e poi un giorno svegliarsi e duellare spalla a spalla con il tuo idolo; e per pochi eletti che corrono in MotoGP, di certo milioni restano dietro la TV a guardare, a fare il tifo per il proprio Campione.
Quello successo in Malesia oggi ha di certo ancora una volta messo un pò in ombra la bellissima gara di Dani Pedrosa. La vigilia era gi iniziata con parecchie tensioni e sentivo che Marquez sarebbe caduto fin dall'inizio della gara, perchè spesso quest'anno ha voluto strafare per finire poi a "strisciare" per terra.

In questi casi dare la colpa a qualcuno è difficile; "colpa sua, colpa tua, colpa di tutti e due" ma loro sono dei professionisti pagati per fare quello che gli riesce bene, benissimo (forse), noi invece, guardiamo quei 30 min di qualifiche e quei circa 30 giri che mediamente si percorrono per gara.
La stragrande maggioranza di gente si incavola per una precedenza non data per strada a un incrocio; sulla moto a 330 km/h però loro ci rischiano e non corrono solo per i punti fedeltà o perchè sono in ritardo a lavoro.

L'azione presa singolarmente potrà essere poco sportiva, ma credo che privare gli appassionati del Vero duello tra i Veri contendenti al titolo mondiale sia in qualche modo una delusione per chi paga il biglietto, a chi si alza la mattina alle 6 per vedere come finirà.
Prendere qualcosa sul personale, innescando senza volerlo, un circolo vizioso dove zitto zitto Jorge Lorenzo spera di spuntarla (perchè di solito, tra i due litigandi è sempre il terzo a godere) non fa un piacevole effetto.

Essere imparziali a volte è difficile, ma qualcuno in passato diceva: "Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono." -Aristotele –
Valentino Rossi si sta giocando il Decimo Mondiale, ormai sempre più lontano, visto che a Valencia partirà dalla ultima posizione, a seguito dei 3 punti sulla patente che sommati a punto di penalità preso a Misano salgono a 4, facendo scattare di conseguenza la penalità.

Di certo non sarà il decimo titolo a mostrare che Rossi sia un campione non solo per caso, ma da italiano io un pò ancora ci spero.
In attesa di vedere duellare per qualcosa di importante le Ducati, magari "con un qualsiasi Andrea" lasciando a voi decidere quale dei due, continuando a guardare comodi dal divano…