Nella Terra dei fuochi si muore, anzi no. L’Istituto superiore della sanità pubblica i dati dell’aggiornamento del rapporto Sentieri in cui emergono i tassi di mortalità provati da anni da Antonio Giordano, Giulio Tarro e Antonio Marfella. Il giorno dopo il ministro Beatrice Lorenzin corre ai ripari, smentisce e invoca di fermare gli allarmismi. Il ministero contro il ministero, il ministro contro i “tecnici” dell’Iss in uno scontro di potere in cui i numeri vengono utilizzati sulla pelle di cittadini che si ammalano ogni giorno. In data 17 giugno ecco l’annuncio: “Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha intenzione di commissariare l'Istituto Superiore di Sanità (Iss). La decisione, che sarà presa in Consiglio dei ministri, sarebbe legata a buchi di bilancio relativi agli anni 2011 e 2012”.  Dopo 16 giorni arriva l’aggiornamento di Sentieri: la verità scientifica usata come merce di scambio nello scontro politico e istituzionale. E non finisce qui.

A ogni livello vengono sguinzagliati presunti “specialisti”. Dalla prima pagina di Repubblica Napoli arriva il titolo: “Non provato il nesso rifiuti-tumori”, parola dello specialista Mario Fusco, direttore del Registro tumori Napoli 3. Chi è Mario Fusco? Si tratta di un “tecnico” che ha attraversato tutte le maggioranza politiche in Regione Campania, da Bassolino a Caldoro, un perfetto sconosciuto nella comunità scientifica. Come mai un giornalista con competenze mediche, figlio di medici, offre titoli e prima pagina a chi titoli non ne ha?

Lo scacchiere istituzionale muove le sue pedine, la Terra dei fuochi è merce di scambio e nulla si sta facendo su ciò che sta avvenendo nelle province avvelenate di Napoli e Caserta. “Ora è evidente una verità scientifica sul legame inquinamento ambientale, rischio oncologico e aumento dei decessi tra chi vive nella ‘Terra dei fuochi e dei veleni'. Una verità che molti in questi anni hanno voluto tenere nascosta. Bisogna agire subito con i programmi di screening e di bonifica, non c'è più tempo". Antonio Giordano commenta così i dati in un lancio di agenzia. Giordano è stato tra i primi nel 2008 a studiare il legame tra i tumori della popolazione della Terra dei fuochi e l'inquinamento prodotto dai roghi dei rifiuti, lanciando poi l'allarme sul grave rischio. Ecco i dubbi del direttore dello Sbarro Institute: “Mi chiedo cosa si cerchi di dissimulare con questo passo in avanti compiuto dallo studio Sentieri posti in essere dal ministro che denuncia allarmismi. Cloruro di vinile, amianto, benzopirene, diossina, metalli pesanti sono solo alcune delle sostanze cancerogene ritrovate nei rifiuti tossici in Campania. Mi chiedo se il ministro accetterebbe di convivere con questo tipo di sostanze insieme alla sua famiglia e mi chiedo se i comportamenti dell’Iss e del ministero pongano realmente al centro dell’attenzione la tutela della salute dei cittadini”.

Invece ministero e palazzo Santa Lucia sembrano preoccupati a spegnere giochi di potere e gestire nel silenzio la partita: bonifiche, prevenzione, strutture sanitarie pubbliche adeguate.