La ricetta è semplice: prendi le più belle auto GranTurismo ad 8 cilindri in circolazione, quelle che ammiri passeggiare sornione nel centro città, o che vedi sfilarti accanto in autostrada, guidate per lo più da manager o imprenditori, le spogli di tutto il superfluo, dei loro interni accoglienti, di tutti quegli optional più o meno utili. Le rivesti di colori più o meno sgargianti, le riempi di adesivi e magari le metti alla guida piloti senza paura, tra cui nomi noti, con un passato in Formula 1, come Liuzzi o Morbidelli.

Se alla ricetta, già gustosa, aggiungi un contorno di altre gare, come la GTSprint, con due gare stile endurance da 60 minuti l'una, la Formula Renault 3.5, ovvero i bolidi più vicini come prestazioni alla Formula1, capaci di staccare alla prima variante ad oltre 310 km/h, e i vari trofei Ferrari (Pirelli e Shell), si può dire che il piatto è completo, pronto da servire ad un numerosissimo pubblico "affamato" di gare e di motori.

La Superstars International Series apre quindi la stagione agonistica con uno spettacolo capace di coinvolgere ed emozionare gli oltre 30.000 spettatori giunti a Monza, tempio indiscusso della velocità e storico circuito italiano.

Le protagoniste assolute di tutto il week-end sono state sicuramente le Mercedes C63 AMG, affidate alle sapienti mani di Vitantonio Liuzzi e di Thomas Biagi, portacolori del Team Romeo Ferraris  e di Luigi Ferrara, alla guida della versione Coupè del Roma Racing Team. L'Audi RS5 di Gianni Morbidelli ha dovuto accontentarsi solo del primo tempo nelle Prove Libere 1, cedendo poi il passo al dominio delle vetture di Stoccarda, sempre ai primi tre posti nelle restanti prove e qualifiche.

Note di colore con l'esordio della Chevrolet Camaro di Francesco Sini, nella stupenda livrea arancio-nero, che esaltava ancora di più le linee tese da vera Muscle Car americana, e con "l'inquietante" presenza di Diabolik, di nero vestito, alla guida della Jaguar XF della Ferlito Motors.

Gara 1 vede il dominio di Liuzzi che parte dalla prima casella grazie alla Pole conquistata sabato. Si infila alla prima variante seguito da Biagi e dal resto del gruppo. Liuzzi allunga e gli inseguitori Biagi, Ferrara e Morbidelli, prendono le distanze, mantendendo le posizioni fino al traguardo. Alle loro spalle si infiamma la battaglia tra Sini, Larini, Mugelli e Berton. Sarà il pilota della Chevrolet ad avere la meglio e a conquistare la quinta posizione.

Gara 2 parte con la formula della griglia "rovesciata", ovvero con i primi 8 a ruoli invertiti in base all'ordine di arrivo di gara 1, ed è quindi Larini a scattare dalla prima posizione. I veloci Liuzzi, Biagi e Ferrara non ci mettono molto a risalire il gruppo ed al quarto passaggio Thomas Biagi passa al comando. Nelle retrovie intanto si assiste a qualche sportellata e a qualche taglio di chicane, pur di tentare di rimanere in pista. I commissari impongono un ride through a Diabolik e qusto consente a Liuzzi di passare in seconda posizione, seguito da Ferrara e da Morbidelli sull'Audi RS5.

Nonostante lo scambio di vittorie tra Liuzzi e Biaggi il leader della classifica è Vitantonio Liuzzi, con 39 punti (+3 per effetto dei punti bonus assegnati all'autore della Pole Position e dei giri veloci in Gara 1 e Gara 2). Segue Thomas Biagi con 36 punti e Luigi Ferrara con 25 punti.

Prossimo appuntamento con la Superstars Internationl Series a Brno, Repubblica Ceca, il 19 maggio.