Dal 2014 il Misano World Circuit rimaneva un feudo verde Kawasaki inespugnabile nella terra dei motori. Le ZX-10R danno ancora l’impressione di dominare, questa volta con un po’ di fortuna, e portano Sykes ad una vittoria inaspettata in Gara 1, mentre devono arrendersi ad un più che determinato Marco Malandri, in Gara 2. La vittoria del Macho, la prima con la Ducati Panigale, affievolisce l’amaro in bocca e la paura del sabato, con la brutta caduta di Chaz Davies ed il ricovero in ospedale per accertamenti, e la scivolata di Melandri, che poteva giocarsi la vittoria.

Gara 1 verrà ricordata per il grande grande spavento per la caduta di Chaz Davies a due curve dal traguardo quando era in testa alla corsa, investito da Jonathan Rea, e trasportato all’ospedale di Rimini con una frattura della vertebra L3. Marco Melandri esce di scena anche lui all’ultimo giro, qualche curva prima di Davies, mentre era in terza posizione. Dell’incredibile situazione si avvantaggia Tom Sykes, autore della Pole ed alla sua 33esima vittoria. Sul podio anche Alex Lowes e Rea, capace di rialzarsi e chiudere la gara, dopo che anche l’altra Yamaha di Michael VD Mark aveva tenuto la testa del gruppo prima che lo pneumatico posteriore cedesse di colpo.

Gara 2 è il riscatto personale di Marco Melandri e della Ducati, che portano a casa una vittoria voluta e combattuta, tenendo alle spalle proprio il duo Kawasaki più agguerrito che mai. Melandri passa Torres e prova ad allungare, le ZX-10R duellano tra loro e chiudono con Rea e Sykes nell’ordine. Spettatore di questo trionfo anche Chaz Davies, dimesso dall’ospedale e subito in circuito per sostenere, dai box, il proprio Team. Jonathan Rea mantiene saldamente la testa del Mondiale, mentre i giochi per Chaz Davies, rientrante probabilmente a Laguna Seca, diventano quanto mai difficili. Tom Sykes deve recuperare 50 punti sul compagno di squadra, quando siamo solo al giro di boa della stagione.

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