Torna nuovamente nel giorno di Pasqua lo chef Antonino Cannavacciuolo, 41enne campano che sembra ideale in tutto e per tutto non solo nella sua specialità (la cucina), ma anche al mondo dello spettacolo più in generale. L'analisi del personaggio è singolare, in quanto il suo stile del tutto disinvolto dinnanzi alle telecamere e le sue "pacche sulla spalla" che lasciano il segno, sono diventate simbolo di un nuovo genere televisivo che nulla invidia a quello americano.

Non ha subito il peso di Barbieri, Cracco e Bastianich nell'edizione da poco conclusa di MasterChef Italia, dove tutti pensavano si fosse sentito un pesce fuor d'acqua. Adesso sarà impegnato a partire da domenica 27 marzo alle 21:15 sul canale in chiaro Nove nella nuova produzione della Endemol Italia per Discovery Italia che altro non è che l'adattamento italiano del format internazionale Kitchen Nightmares. Nulla da invidiare quindi allo chef inglese Gordon Ramsay del format originario. Sicuramente lo chef pluristellato patron di Villa Crespi nei suoi tanti anni di carriera (racconta in un'intervista delle sue prime esperienze con la cucina a 14 anni) ne avrà viste tante, ma tante ancora ne aspettano in questa nuova serie.

La particolarità è sicuramente quella di vedere questo "burbero dal cuore tenero" diventare l'ingrediente perfetto per mescolare la cucina alla televisione. Il successo di questi format televisivi dedicati al mondo del food, sono stati spesso decretati proprio dai protagonisti e dalle loro caratteristiche che li hanno resi unici. Esaminiamone alcuni: "La prova del cuoco", va avanti grazie a ricette chiare, ma non può fare a meno dell'esuberanza di Antonella Clerici, simpatia e "voluta goffagine del personaggio"; "MasterChef Italia" anche merita una posizione nella nostra classifica in quanto la scelta dei tre chef più cattivi della televisione è forse voluta proprio per dare un senso di "terrore culinario" ai concorrenti; "I menù di Benedetta", nulla da dire se non il successo portato della popolarità della Parodi, guadagnatasi subito le simpatie delle casalinghe per la semplicità delle ricette.

E con Antonino Cannavacciuolo è proprio così…non sono solamente cucine sporche e disastrate o locali da mettere a nuovo che fanno l'audience di un format, ma il modo impeccabile del buon gigante della cucina italiana di trattare i ristoratori, ci fa capire quanto spettacolo e cucina sia un binomio sempre più vincente… Noi lo aspettiamo con ansia per dare un giudizio a "Cucine da incubo"!