Qualche mese fa, durante la campagna elettorale delle primarie, aveva sorpreso tutti con la rubrica #matteorisponde. Gli utenti di Twitter potevano rivolgere le domande ricevendo risposta in diretta streaming. Oggi, forse complici i numerosi impegni, tutto è stato messo in soffitta e ai social media è preferita l’iper-presenza televisiva.

FACEBOOK DIMENTICATO. Sul social network utilizzato da quasi il 50% degli italiani, Renzi lascia a secco i propri seguaci dal 24 marzo. Ma non è tutto. La foto profilo lo ritrae in bicicletta, con la fascia da sindaco; la copertina presenta ancora i manifesti delle primarie. E’ probabile che in questo caso il fare abbia preso il sopravvento sul postare. Ma è un peccato, perché secondo la preziosa classifica “i politici italiani su Facebook”, Renzi è quello che cresce di più, nonostante l’assenteismo.

E cosi l’engagement, il rapporto tra fan e interazioni, diminuisce di ora in ora. A fare da contraltare è invece la pagina ufficiale del Partito Democratico, da cui vengono diffusi video e immagini della campagna elettorale.

#MATTEORISPONDE, MA SU TWITTER. Il canale Youtube è fermo da oltre due mesi: gli ultimi video rimandano all’iniziativa #matteorisponde. Twitter è invece il canale preferito dal premier: i post non mancano, le risposte ai quesiti degli utenti neppure.

Tutto questo fa pensare ad una scelta ben meditata. Comunicare molto, comunicare in tv. La Stampa, pochi giorni fa,  a questo proposito rilevava l’iper-presenzialismo del premier (cinque ore al giorno tra tg e talk-show).  Il piccolo schermo resta dunque assolutamente centrale nella comunicazione politica.  Grillo, non a caso, ha cominciato a concedere qualche intervista più del solito. E la campagna elettorale deve ancora entrare nel vivo..