Il 25 aprile 1945 l'Italia via radio ascoltò le migliori parole ‘ La guerra è finita'Roma era già libera e liberata, aperta, dal 1944, ma quelle parole scandite via radio da Milano verso tutto lo stivale diedero uno schiaffo di colore e primavera alla paura, all'incertezza e al buio color nulla.

in foto: da questo sguardo

E tanti scesero in strada In quella confusione due sguardi si incrociarono su via Latina.  Lui non ci pensò un attimo, le occasioni non si pensano, si prendono al volo‘Signorina? Viene a prendere un gelato con me?'Lei si girò e sorrise. Lo riconobbe, le avevano detto che era tornato. Quanto era magro! Ma gli occhi. Quegli occhi. Azzurri come il mare, che rimangono dentro. Quelli non si dimenticano.'Otello, sono Vera!' ‘Lo so'In quel momento. Esattamente 70 anni fa. In quello sguardo scambiato il 25 aprile 1945, io nacqui. Otello classe 1921. Vera classe 1923.     Mio nonno. Mia nonna. Lui era da poco tornato dalla guerra, cui era stato costretto. Ha visto la morte l'ha affrontata. Ha visto cosa vuol dire davvero perdere e morire. Ha visto uccidere. E se non è impazzito è perché so' riuscito a faccela‘.Tornò a casa da solo. Sua madre lo credeva morto, poi un giorno lo vide scendere via Macedonia, 30 kili di meno, ma con gli stessi occhi e i baffi neri.Presero quel gelato insieme e ricordarono di conoscersi da sempre. Lei a Via Ferdinando Ughelli, Lui a Via della Caffarelletta. Due vite che sia erano sempre sfiorate. Sempre da lontano. La mattina dopo lui passò davanti casa sua e la aspettò. Lei uscì dal portone e trovò lui e la sua biciletta ad aspettarla. Da quel giorno la accompagnò a lavorare a Piazza Verdi. Ogni giorno. Come le regine sulla carrozza. Lei di lato sulla canna della bicicletta.Roma era povera. Poverissima. Roma cercava di reagire e reagì. E poi sei mesi dopo si sposarono. Il 15 ottobre 945 a San Marino, dai parenti di lei, che offrirono il pranzo, con l'abito nuziale prestato. Non c'era niente. Eppure c'era tutto.

Io sono nata il 25 aprile 1945 da quello sguardo e a quel temerario ‘Signorina, viene a prendere un gelato con me?' devo la mia esistenza. A quel sì felice, devo la mia vita.

Ecco cosa è successo il 25 aprile 1945. Sono nata grazie ad un sì.