Ele, ma tu non vieni?”. Io come al solito cado dalle nuvole e chiedo “Dove dovrei andare?”-Alla Blogfest, la convention definitiva per chi bazzica fra Social media, blog, e così via!” risponde il buon amico che improvvisamente si ricorda della mia esistenza.Blogfest, lo googlo e scopro che si tratta veramente di una chicca da non perdere. Sì ma sta a Rimini e io sto a Milano. 400 km di distanza, e questo lo so grazie a Google Map.Non disperare, abbiamo una macchina niente male e così non devi preoccuparti del viaggio”- queste furono le parole magiche che mi convinsero a fare le valigie e dire “Sono dei vostri”.

Vado col mio bel valigiotto all'appuntamento. Come trovo i miei fidi cavalieri?

Ele, è una Citroen C Crosser” vedo scritto su WhatsApp. Ok, ora so che viaggeremo in una Citroen e il simbolino me lo ricordo pure ma io sono una ragazza e ammetto di saper riconoscere le brum brum solo se mi si dice il colore. “Nera”.Arriva la bella automobilina, l'amico apre il cofano e ci infilo dentro borse e valigie: “Lo vedi che bel cofano capiente? Ele, se parli, ti puoi mettere qua dentro con i bagagli!” mi avvisa il conducente invitandomi gentilmente a non lamentarmi troppo durante il tragitto.Finalmente si parte e non appena ci mettiamo in viaggio, scatta subito il dilemma soundtrack: nella stessa auto, tre teste con tre differenti gusti musicali.

Si sa però che chi sta alla guida, vince su tutti e questa volta ci tocca sentire i Led Zeppelin a palla.Ti piacciono i Led Zeppelin?”- chiede ancora il conducente che, per comodità, d'ora in poi chiamerò Stuntman Mike considerando la vaga somiglianza col protagonista del film di Tarantino, Deathproof.O abbassi il volume del tuo gioiellino o quando parli metti i sottotitoli, perché io qua dietro non SENTO NULLA!” – furono le mie ultime parole famose.

Fra pause sigarette, autogrill e necessità di sgranchirsi le gambe, il viaggio si è prolungato più del previsto ma nonostante questo, avendo scelto il posto dietro poiché decisamente spazioso, sono stata così comoda da essere riuscita pure a disegnare qualche schizzo sul fido Ipad.

Arrivati a destinazione, il mio unico scopo della vita diventa quello di fiondarmi in albergo e recuperare le forze così da poter indossare le amate scarpe col tacco per la serata.Messa in ghingheri, goccia di chanel°5, cellulare tosto e carico: direzione Blogfest13.All'evento trovo tanta gente vista solo nelle piccole piccolissime foto riquadro sui vari social che frequento e ammetto che mi fa sempre uno strano effetto vedere live, persone conosciute online. Sono pur sempre una matricola del settore e provo l'iniziale imbarazzo delle presentazioni, in queste occasioni infatti non so mai come introdurmi senza fare qualche imbarazzante gaffe o dire castronerie di cui possa pentirmi in futuro. Non vorrei rovinarmi d'altronde la reputation online.Tanta gente e tante cose alla blogfest ed è tutto da fotografare e condividere con l'ormai tassativo #hashtag altrimenti non ti si fila nessuno. In alcuni casi addirittura l'hashtag era d'obbligo, diversi promoter ti regalavano il gadget omaggio (nel mio caso, le caramelle) solo se twittavi. Con l'hashtag giusto. E davanti ai loro occhi. Ecco.Cosa si deve fare al giorno d'oggi pur di mangiare un paio di orsetti gommosi?

Non solo gadget ma anche pareri, interviste interessanti e ovviamente le premiazioni per i migliori twittatori del 2013, dove hanno spopolato,fra tanti, GialloZafferano, la Lucarelli e il noto Fiorello.Tutto questo dura veramente troppo poco, un po' come la batteria del mio iphone che mi costringe a cercare una presa per la corrente e annesso carica batterie neanche fossi un drogato in cerca della dose. Come tutte le belle cose, prima o poi i bei momenti giungono alla fine ed è ora di tornare nella stupenda Milano. Neanche il tempo di fare le ultime foto all'evento che è già ora di ripartire e col mio team, carico di cupcakes omaggio, ci allacciamo le cinture nella brum brum di cui continuo a riconoscere solo per il colore.

Sushino post blogfest?” propongo affamata.

Stuntman Mike mi frena subito: “Cenerentola, devo andare in Via Gattamelata a riconsegnare la carrozza alla concessionaria CitroenMilano e te stai dall'altro lato di Milano. Secondo te sono il cocchiere di voi balordi? Avventura finita e tutti a nanna!”.

Stanchi e soddisfati ci ritiriamo dunque ai reciproci appartamenti, consci che questo splendido weekend con i suoi ricordi e curiose storie verrà ancora prolungato e raccontato sui nostri amati social networks.