Come il vecchio sul cantiere
così il cittadino col dirigente comunale;
così il tifoso (dalla poltrona) con l'arbitro.
Ei, sanno tutto questi, minchia!

Termina Inter-Milan e sui social si riversano i soliti frustrati del weekend dove per la roba che mettono a volte riesci a sorridere, altre volte, no. "Orsato ha subito dato l'impressione di voler essere protagonista, alla fine ci è riuscito #InterMilan #DerbyMilano #RecuperaConOrsato" scrive su Twitter l'account @solointer_it ma @Cobretti_80 fa peggio, ripetendo la solita solfa, quella da arbitro supporter: "Orsato deve esser gobbo visto che per lui 90+5=97″. Originale? Per niente!

Ma, scorrendo la timeline delle ricerche di Twitter, trovi poi la luce grazie a Bettino Calcaterra che scrive preoccupato: "Nelle ultime 4 partite abbiamo preso 2 goal da Torino, Sampdoria, Crotone e Milan e abbiamo il coraggio di parlare del recupero di Orsato?". Beh, giusto.

Cosa è successo esattamente? Ce lo dice Lorenzo Fontani di Sky Sport.
Al termine della gara Orsato ha concesso 5 minuti di recupero, regolarmente indicati dalla lavagna luminosa. Ma allo scadere del 90° il gioco era fermo e doveva riprendere con una rimessa laterale. La contestuale sostituzione di Candreva con Biabiany ha fatto perdere un ulteriore minuto e dunque il recupero è diventato di 6 (Orsato ha fatto capire chiaramente che i 5’ sarebbero iniziati dalla ripresa del gioco). 6 minuti ai quali l'arbitro ha poi aggiunto altri 30 secondi per l’infortunio di Nagatomo.
Totale – nel secondo tempo – 51 minuti e 30″, con prolungamento comunicato alle panchine attraverso il 4° uomo. A 51'20" il Milan conquista il calcio d'angolo: a quel punto prassi vuole che – se chi deve battere l'angolo non perde tempo – gli si conceda di giocare i 10 secondi rimanenti. Ne bastano 8 per il gol del pareggio rossonero.

Se avete problemi a casa, risolveteli.
Se ce li avete col vostro titolare, risolveteli.
Se ce li avete con voi stessi cercando di rimediare scaricando sugli altri, curatevi.