Eugene Laverty, vincitore in gara 2

L'Australia accoglie il circus mondiale della SBK per il primo round della stagione 2013, regalando sole, caldo e il consueto spettacolo che il campionato delle derivate dalla serie sa regalare.

L'aspettativa maggiore era forse quella di vedere in pista la tanto attesa Ducati Panigale, affidata allo spagnolo Carlos Checa ed al nostro Aytron Badovini, in forza al Team Ducati Alstare che segna anche il ritorno di Batta nelle vesti di team manager, nome storico del campionato SBK.

La superpole di sabato aveva subito visto un velocissimo Checa conquistare il primo posto e renderlo il gran favorito per le 2 gare di domenica, ma putroppo gara 1 ha estromesso lo spagnolo dalla lotta per la vittoria, ragalando a tutti un grande spavento.

Gara 1 parte con l'Aprilia di Laverty che prende il largo e fa il vuoto dietro di se, seguito da un gruppo agguerrito composto da un agguerrito Haslam, su Honda, Checa sulla Ducati, Davies e Melandri su BMW e la coppia Kawasaki Baz e Sykes. I sorpassi non mancano e il colpo di scena arriva al tredicesimo giro, quando Carlos Checa, nel tentativo di attaccare Melandri, sbaglia la staccata andando lungo e tamponando l'incolpevole ravennate. Grande spavento, con Checa che rimane a terra immobile. Subirà un trauma cranico e sarà trasferito in ospedale per accertamenti, estromettendolo da gara 2, ma fortunatamente non riportando danni seri.

In gara, complice il calo delle prestazioni delle gomme di Haslam e di Sykes, risalgono le Aprilia di Guintoli e Fabrizio. Il francese attacca Laverty e prende il largo, diventando nell'arco di un paio di giri, imprendibile dagli inseguitori. Fabrizio attacca l'Aprilia ufficiale di Laverty e solo all'ultimo giro l'irlandese riesce a rispondere con una volata all'ultimo milessimo che lo vede passare al traguardo con solo 7 millesimi di vantaggio.

Seguono Davies, Sykes, Baz ed Haslam. Il primo italiano è Ivan Clementi, dodicesimo, su BMW

Michel Fabrizio, terzo in gara 1

Gara 2 parte con il francese Baz che indovina una grande partenza, ma il tutto dura poco e il contatto con Chaz Davies mette fine alla corsa del pilota Kawasaki. Davies riparte con la gomma posteriore bucata, torna ai box per il cambio, il team non interpreta il regolamento e Davies viene penalizzato con un Ride Through che lo mette definitivamente fuori dai giochi.

Davanti sono ancora le Aprilia le protagoniste. Guintoli comanda guidando una moto che pare efficacissima ed equilibrata. Seguono Laverty, Melandri, dolorante alla spalla a causa della caduta in gara 1 e Michel Fabrizio sull'Aprilia privata del Team Red Devil.

Laverty prende il comando, ma il compagno di team non lo lascia andare in fuga, mentre Fabrizio prende le misure per provare l'attacco a Melandri. Putroppo un piccolo errore del pilota romano lascia prendere a Melandri il distacco necessario per mantenere la terza posizione fino al traguardo.

Quarto posto per Fabrizio seguito da Sykes, Giugliano e dal debuttante in SBK Cluzel su Suzuki.

Aprilia centra una nuova doppietta con il team ufficiale, ma i valori della casa di Noale sono ben espressi anche dalle ottime gare di Fabrizio e dal sesto posto in gara 2 di Giugliano (fermato da problemi tecnici in gara 2).

Nella SuperSport il successo va a Sofuoglu, seguito da Lowes e Vd Mark.

Prossimo appuntamento il 14 aprile sul circuito spagnolo di Aragon.

Si ringrazia per il contributo fotografico MARCO RIMONDI.