Uno stop troppo lungo tra la prima prova del mondiale SBK a Phillip Island in Australia, ancora nel freddo mese di febbraio, e questo caldo week-end in terra spagnola, ci aveva fatto quasi dimenticare di quanto sia bello, combattuto e ricco di colpi di scena il campionato del mondo Superbike.

Nulla viene dato per scontato e i pronostici fatti prima del via di gara 1 e di gara 2 vengono puntualmente smentiti.

Le Aprilia RSV4 Factory arrivano al Motorland di Aragon come le moto da battere, forti di una doppia doppietta in Australia (con Guintoli e Laverty a scambiarsi il gradino più alto del podio e la seconda posizione sia in gara 1 che in gara 2)  ma anche per via di un passo durante le prove e il warm-up che le rendevano tra le favorite. La solita Kawasaki di Tom Sykes ovviamente ha impensierito i piloti della casa di Noale, andando a prendersi la Superpole e conquistando così la prima posizione per l'avvio delle gare.

Ma ovviamente nulla può essere dato per scontato e così i giochi in pista hanno trovato un nuovo protagonista, capace di trovare un feeling del tutto eccezionale con la sua moto e disputando due ottime manches, comandate con autorità e lucidità: Chaz Davies sulla BMW S1000RR del Team Motorrad Goldbet.

Numerosi i colpi di scena, tra problemi tecnici e cadute, che hanno estromesso in gara 1 e gara 2 parecchi dei protagonisti. Sicuramente il più amareggiato è il pilota Aprilia Eugene Laverty, che rientra dalla trasferta di Aragon con un pesante doppio zero.

Gara 1: al via parte benissimo Laverty, seguito subito da Sykes e Davies che iniziano subito a darsi battaglia con ingressi decisi e staccate da brivido. Seguono più staccati  Guintoli, che non sembra riuscire ad eguagliare il passo del compagno di squadra Laverty, e un gruppo di piloti composti da Rea, Cluzel, Giuliano, Melandri e Baz. Rimanevano attardate le Ducati Panigale di Checa e Badovini, mai protagoniste nemmeno nelle prove.

Laverty allunga, ma proprio quando sembra avere inizio al sua fuga solitaria, la sua Aprilia rallenta per poi rientrare ai box per un problema elettrico. Sykes si trova così al comando, ma il sogno dura poco e due giri dopo sarà lui a rientrare ai box per noie meccaniche. Davies di trova così al comando, stabilisce il suo passo e da il via alla sua fuga, seguito a distanza da un attento Guintoli. Alle sue spalle Melandri prende qualche metro di vantaggio sugli inseguitori, con Giuliano che si fa strada superando ad uno ad uno Cluzel, Baz e Rea.

Ultimo giro con ultimo colpo di scena: Giuliano, autore di una splendida gara, ad un paio di curve dal traguardo si ferma, probabilmente per aver finito la benzina. Al traguardo arrivano nell'ordine: Davies, Guintoli, Melandri, Rea e Baz, seguiti da i restanti piloti.

Gara 2: Partenza all'insegna del caos con la Suzuki di Cluzel che si ammutolisce sullo schieramento e con Baz che volontariamente spegne la sua Kawasaki per aver visto esposta la bandiera rossa. Le due moto vengono riportate nell corsia box da cui partiranno in  coda al gruppo, mentre viene ripetuta la procedura di partenza, riducendo la gara di un giro.

Al via sono subito Sykes e Laverty a scattare al comando, ma per il pilota Aprilia la pista spagnola non è amica e così dopo solo tre curve perde l'anteriore e finisce la sua gara nella polvere della via di fuga. Sykes si trova al comando, ma un errore in staccata, con conseguente "dritto", lascia via libera a Daviez, che ritrova subito il ritmo e la concentrazione di gara 1, allungando sugli inseguitori.

Alle sue spalle grande spettacolo di Baz, che partito dalla corsia dei box, regala emozioni e sorpassi a non finire rimontando fino al sesto posto. Guintoli si accontenta di mantenere il suo ritmo in seconda posizione, mentre Sykes e Giuliano iniziano a dare vita ad un bellissimo inseguimento, dove la Kawasaki si prende un po' di margine sul lungo rettilineo, mentre l'Aprilia recupera nella parte più guidata. Giuliano sembra crederci, ma negli ultimi giri deve cedere il passo, complice l'usura delle coperture che rendono molto instabile la sua moto. Melandri segue, non trovando un passo simile a quello del suo compagno di squadra in testa alla corsa, facendo corsa solitaria in quinta posizione.

Davies, Guintoli, Sykes, Giuliano e Melandri arrivano nell'ordine sotto la bandiera a scacchi.

Ora in testa al mondiale prende il largo Sylvain Guintoli, con 85 punti, seguito dal dominatore di oggi Davies con 63. Terzo posto per un amareggiato Laverty che non porta a casa punti dalla trasferta spagnola e resta a 45 punti, tallonato dagli italiani Melandri (43 punti) e Fabrizio (42 punti).

Nella SuperSport si impone la Kawasaki di Fabien Foret, davanti al debuttante Michael Van Der Mark ed ad un soprendente Luca Scassa, che precede gli altri italiani Antonelli, Russo e Zanetti. Ottima anche la prova di Rolfo alla guida della MV Agusta, giunto nono al traguardo.

Prossimo appuntamento in pista per il mondiale Superbike e SuperSport ad Assen il 28 aprile.