in foto: Un ritratto del poeta Alessandro S. Dall'Oglio

Il nuovo libro del poeta Alessandro S. Dall'Oglio sarà presentato questa sera 14 febbraio a Roma, alle ore 19.00, presso il Centro Russo di Scienze e Cultura. Una raccolta dove la Bellezza si infonde dolcemente come una luce soffusa, "Là dove la bellezza entra a poco a poco", si legge in una delle poesie. Alla presentazione reading saranno presenti, al fianco dell'autore Alessandro S. Dall’Oglio, Matteo Chiavarone, Laura Angelelli. Mentre le letture di sono di Maurizio Canforini. Sarà presente anche il noto docente Corrado Veneziano, che ha curato la postfazione del libro

Alessandro è innamorato di Pietroburgo perché qui ha trovato
quel luogo (più simbolico che altrove) laddove la bellezza
è sostantivo declinato permanentemente al maiuscolo: luogo
ultimo e nativo, iniziale e definitivo, ingenuo e maturo, etereo
e ponderoso. E Pietroburgo, così scrive, è elegante e votata al
“vero culto dell’arte”, “soluzione stessa della tua nuova vita
contro la volgarità di un borghese esportato”, “scrigno di un
grande tesoro, mai prima avuto, mai più trovato.

Profilo d'autore.

La copertina
in foto: La copertina

Alessandro S. Dall’Oglio nasce nel 1974 a Roma, nella Garbatella barocca. Dopo un percorso di normalità, inizia a seguire la sua propensione per l’arte e l’umanesimo dando vita a una felice liaison tra allegoria e poesia, visite culturali e silenziosi atti di mecenatismo dal sapore metafisico. Nel 2014 consegue il primo premio letterario istituzionale “La voce di Porta Portese” dal municipio XII di Roma capitale. Successivamente, nel 2015 riceve anche il premio "Officine sezione poesia" presso la fiera del libro di Roma "Più libri, più liberi" al palazzo dei congressi dell'Eur. Ha partecipato come membro di giuria letteraria all'edizione 2015 del festival dell'autore "DieciLune" insieme a Paolo di Paolo. Dal gennaio 2016 diviene curatore letterario grazie alla collaborazione con la galleria "Curva Pura" e da settembre 2016 si occupa anche della curatela dello “Spazio Veneziano”, entrambi a Roma. Proprio qui è stato tra i fondatori del progetto poetico "Se non per la rugiada" a cui prende parte mensilmente. Collabora da diversi anni con il Cimitero Acattolico di Roma, dal quale ha ottenuto il riconoscimento di una targa di marmo a lui intitolata col simbolo dell'infinito "C'è poesia in fondo alla Via", grazie sia ad un restauro eseguito nel 2014, che ad alcune poesie ivi scritte e dedicate, compresa la “rosa di marmo” e la relativa scultura realizzata per la ricorrenza dei 300 anni del cimitero, testimoniati dalla mostra alla Casa Museo di Goethe. A novembre 2016 è intervenuto nella sala protomoteca del Campidoglio, invitato sul palco a parlare di poesia e mafia con riferimento a Pier Paolo Pasolini, a latere del premio "P. Mattarella". Attualmente coltiva diversi interessi, arricchendo il suo percorso artistico e letterario, fra cui quello di abbracciare un’esperienza di vita sempre più olistica, che lo sta portando verso l'imminente fondazione di un vero e proprio manifesto filosofico e letterario della "poesia olistica".