"Anche il settore delle bonifiche rischia di essere uno di quelli ad altissima presenza criminale, i meccanismi di ulteriore semplificazione potrebbero favorire paradossalmente meccanismi di scarsa trasparenza". Lo ha detto il presidente dell'autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, durante un'audizione in commissione parlamentare Ecomafie. "Esistono realtà nelle quali c'è assoluta emergenza di intervenire con le bonifiche – ha aggiunto Cantone – ci sono territori dove si deve agire su fenomeni collegati ad un illecito sversamento di rifiuti o ad una industrializzazione del passato".

E poi sul sistema rifiuti: «Il sistema dei rifiuti è tra i settori maggiormente inquinati dalla criminalità organizzata», sottolineando che il settore dei rifiuti è quello che conta «il più alto numero di interdittive antimafia».

C'è poco da aggiungere: sulle infiltrazioni criminali i primi a denunciare sono stati i comitati dei cittadini in questi ultimi 10 anni. Allo stesso tempo Regione e Governo tacciono o si impegnano su provvedimenti inutili: nella nuova Legge di Stabilità sono stati stanziati 10 milioni per il decreto Terra dei fuochi fallito miseramente.

Infine, c'è il lavoro di tanti giornalisti che da tempo denunciano queste infiltrazioni. Raffaele Cantone conferma pienamente le ragioni di un movimento che attende risposte: in Campania ci sono più certezze che rischi sulle mani di camorra e collusioni imprenditoriali nell'affare "Terra dei Fuochi". Non è un caso che nelle prossime settimane saranno ancora i comitati a mobilitarsi nel silenzio generale.