All'alba del 2 settembre 2016 è uscito il nuovo singolo di Ligabue "G come Giungla". È la canzone capofila dei singoli del "concept" album che uscirà prima della fine dell'anno.

Al primo ascolto si sente la concezione di suono che Ligabue sta dando alle sue ultime fatiche musicali. Certo, è solo il primo singolo dell'album, la prima briciola, il primo ed unico (per ora) assaggio di un album che sarà "concept", ovvero, che avrà una storia da raccontare via via nelle canzoni che lo compongono. Ci sarà, quindi, il tempo per fare altre considerazioni. Per ora stiamo solo parlando di un pezzo di storia che dovrà essere ancora raccontata del tutto. Aspettiamo che il film sarà proiettato prima di fare una critica e assegnare i dovuti Oscar, o meno.
Se dite che Ligabue non è più lo stesso rispetto a vent'anni fa, state dicendo ad un artista che deve restare piatto e che non deve evolvere nel tempo, usando nuovi suoni, spaziando nella sua artisticità.
È altrettanto vero che il suono non è quello del rock ‘n' roll dei primi album "Ligabue" o "Buon compleanno Elvis", ma come ho detto prima, è l'evoluzione che (piaccia o non piaccia) ha affrontato Ligabue negli anni.

Che sia un cantautore lo sanno anche i sassi, quindi oltre alla musica ci sono ovviamente le parole che compongono i testi delle canzoni. Ligabue si distingue sempre per la sua abilità nel creare sempre testi elaborati ma facili da ascoltare e capire. Immagino, aspetto (e spero) che ci sarà almeno una canzone nell'album dal testo elaborato, emozionante (un testo alla Ligabue, per intenderci).

Sì, è vero sono un fan di Ligabue. Sono tanto innamorato quanto critico del suo stile, della sua musica, dei suoi testi. Necessito di esserlo, perché se elevo la sua arte non posso essere ottuso e montare i paraocchi. Molte volte ho cercato di distaccarmi per vedere le cose all'esterno del "bar Mario".
Credo di aver appena passato il periodo più lungo a digiuno dalle sue canzoni. Mi è stato regalato il suo ultimo libro "Scusate il disordine", ma non l'ho letto ancora. Non ho comprato il biglietto per una delle due date dei concerti che si terranno a Monza il 24 e 25 settembre. Ho voluto quasi disintossicarmi da tutto quello che Ligabue è capace di trasmettere nelle sue canzoni.

Amo la parola "rock and roll" per il suo significato originario. Celebrazione della vita intesa come energia, sesso e vitalità.
Io sono affezionato all'idea originale del rock and roll che è un'idea di celebrazione della vita, di una musica che deve produrti sensazioni anche fisiche. Il rock and roll "si preoccupava" di quello: fare festa alla vita attraverso la musica. Mi piace pensare di esprimere anche la mia parte di ombra attraverso la leggerezza e la gioiosità della musica.

Luciano Ligabue
E così, da bravo tossico, l'uscita dell'ultimo singolo non mi ha potuto tenere ancora lontano dalla sua arte. Mi è bastato ascoltare un paio di canzoni e sono ricaduto nella sua storia, nel suo intendere il rock ‘n' roll come celebrazione della vita.
Potrei parlare all'infinito della musica e del rock inteso in questo modo, ma è il momento di "G come Giungla". Darò il tempo giusto a questa canzone (come a tutto il resto dell'album) di fare il giro nelle mie orecchie e in tutto il resto del corpo e aspetterò di capire che strada ha percorso. Non è una bocciatura. Ormai la dose l'ho avuta. Chiedo solo di inniettarmi direttamente in vena tutto il resto dell'album.

Il rock non sta solo in quanto alzi il volume delle chitarre, bensì, nelle idee, nel modo di vivere e nella libertà di poter fare tutto ciò che vuoi.