Si chiama “Amaluna” il nuovo spettacolare show del Cirque du Soleil, che torna ad incantare Roma (unica tappa italiana del tour)  dopo 11 anni di assenza. Biglietti quasi tutti sold out e grande successo di pubblico, Amaluna che già da 5 anni è in tournèe in Europa, e che dopo l’Italia partirà per il Sud America, resterà nella capitale fino all'11 giugno, in scena sotto il Grand Chapiteau, il famoso tendone a strisce, costruito in via Tor di Quinto 110.  Amaluna è un’isola magica, abitata da donne, sirene, dee, e personaggi fantastici. Il suo nome è una fusione tra le parole “ama”, che in molte lingue significa “madre”, e luna, simbolo di femminilità, che guida i cicli della vita. Prospera è la regina di questo regno incantato, un po’ strega e un po’ sciamana, ma soprattutto mamma di Miranda che è ormai giunta alla maggiore età. Prospera sa che è giusto lasciare che la figlia si faccia strada nel mondo da sé, e vada incontro all’amore, ma usa i suoi poteri per proteggerla, perché tutto avvenga nel modo migliore. Cosi dopo aver festeggiato il 18°compleanno della figlia, tributando onori alla femminilità, al rinnovamento, alla rinascita e all’equilibrio, la regina scatena una tempesta grazie alla quale alcuni giovani naufraghi approdano nell’isola, e tra questi Romeo. Tra lui e Miranda sarà amore a prima vista ma il giovane e coraggioso corteggiatore dovrà superare molte dure prove per conquistare la fiducia della regina e il cuore della principessa.

Amaluna è la 33 produzione del famoso circo canadese fondato nel 1984 dall’ex mangiatore di fuoco, Guy Laliberté. E forse una delle più belle, con costumi, scenografie, acrobazie e personaggi che incantano il pubblico e lo trascinano in una favola. Ma Amaluna è anche un omaggio alle donne e all’amore. Scritto e diretto dalla regista Diane Paulus, liberamente ispirato a “La Tempesta di Shakespeare” e al “Flauto Magico” di Mozart”, su 48 artisti in scena ogni sera oltre il 65 per cento sono donne e tutta al femminile è la band che suona dal vivo. «Non volevo creare uno show a stampo femminista”,  ha detto la regista, “ma uno spettacolo che avesse al centro le donne, qualcosa che contenesse una storia nascosta, che le caratterizzasse come eroine». Il Cirque du Soleil continua ad affascinare il pubblico di ogni età, suscitando emozioni e incanto. Qualcuno lo chiama Circo. Ma è molto molto di più. Se volete chiamatela magia.