Scrivere un post su Pulcinella, per  un acerrano, è un'impresa ardua. Si perchè quando cresci in alcuni contesti, alcuni concetti li tieni dentro di te, ma trovi molto difficile spiegare ad un altro. Ci proverò a dire la mia sulla persona più conosciuta al mondo, l'abitante della terra più noto.

Per risalire alle origini della maschera bisogna andare molto indietro nel tempo, ma ci sono diverse scuole di pensiero in merito.  Le diverse teorie sull'origine del personaggio e sulla maschera però hanno un punto in comune: il ruolo di Pulcinella nella rappresentazione teatrale. Infatti, Pulcinella rappresenta una persona di origini contadine che riesce ad averla vinta contro i potenti. Dare del tu al padrone, il sogno di ogni servitore. Non lavorare più è invece il sogno di ogni lavoratore, soprattutto quelli che si spezzavano la schiena per un piatto di pasta. Insomma, Pulcinella era un momento felice di evasione da una realtà triste e grigia. Un fenomeno di riscatto sociale, anche se solo per finta, ma serviva a far sognare quelli che erano l'ultima ruota del carro.  Questo era fondamentale in una società fortemente classista, era un modo per anestetizzare gli umiliati.

Ma nella società odierna, dove gli equilibri sono molto più dinamici rispetto a quelli di qualche anno fa, c'è ancora bisogno di Pulcinella? Ovviamente si! E lo dimostra il fatto che due ragazzi adolescenti di Roma, girano l'Italia indossando fieramente la Maschera(Manuel Pernazza e Rebecca Crisanti); un'altra dimostrazione arriva dal grande Carmine Coppola che continua la sua opera di diffusione di Pulcinella nelle città che lo ospitano. Infatti, la vera domanda da fare è: Napoli ha dimenticato Pulcinella? Secondo me si ed è per questo che c'è bisogno di un recupero della maschera e della sua tradizione, questo è lo spirito del Museo della Maschera dedicato a Pulcinella e diretto dal dott. Tommaso Esposito. La necessità di non lasciare andare via la Maschera e la sua storia è molto semplice, Pulcinella rappresenta la nostra vecchia identità, quello che eravamo e se vogliamo andare lontano c'è bisogno di sapere da dove si parte. Inoltre, lo spirito pulcinelliano lo possiamo identificare anche come l'antitesi di quello che la società attuale vuole imporci. Forse, nonostante gli equilibri sociali mutati, Pulcinella rappresenta ancora un momento di evasione da una realtà che non riusciremo altrimenti a sopportare. L'importante è non farsi prendere dalla mano dell'imitazione, Pulcinella è un personaggio teatrale e come tale deve essere interpretato e non imitato, perchè di Pullicinielli ce ne sono già troppi nella vita reale.

Le foto ed il video sono stati realizzati da Diego Dentale (per maggiori info: http://www.facebook.com/pages/Diego-Dentale-PH/)