Quella bimba è la copia del padre! Quel bambino è tutto suo padre! Ma cosa succede se i genitori sono in sovrappeso? I bambini saranno anche loro in sovrappeso? Pare proprio di sì. Non si tratta solo di una questione genetica, un ruolo determinante è giocato dallo stile alimentare dei genitori, fin dalla fase dell’allattamento. Salvatore Auricchio, professore di pediatria dell’Università Federico II di Napoli, Raffaella De Franchis, pediatra di famiglia e autore di un volume dedicato allo svezzamento con la dieta mediterranea in pediatria, Francesca Romano Marta, referente nazionale per l’associazione Save the Children Italia saranno a disposizione del pubblico per rispondere ad alcuni interessanti quesiti: è possibile prevenire l'obesità infantile? Quali alimenti sono da preferire? Carne e pesce, cosa offrire? Uova e legumi, quando vanno aggiunti?

All'incontro, che si terrà il prossimo 18 gennaio presso il Punto Luce del Quartiere Sanità in Piazzetta Vincenzo alla Sanità, parteciperanno anche due mamme che porteranno la loro testimonianza. Il sovrappeso e l’obesità sono tra i principali fattori di rischio per le patologie non trasmissibili, quali le malattie ischemiche del cuore, l’ictus, l’ipertensione arteriosa, il diabete tipo 2, le osteoartriti ed alcuni tipi di cancro, e la loro diffusione, sempre più in crescendo, è ormai un problema prioritario di salute pubblica a livello mondiale, con un grosso impatto sui servizi sanitari nazionali. In base a studi effettuati a livello internazionale, si è riscontrato che i costi economici legati all’obesità e al sovrappeso rappresentano il 2-7% dei costi sanitari totali.
La dieta mediterranea è stata dimostrata essere il miglior modello alimentare per la prevenzione di malattie cronico-degenerative come le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro. I Pediatri di famiglia della Provincia di Napoli hanno costituito un Gruppo di lavoro denominato “Dieta Mediterranea in Pediatria” che si propone di promuovere la dieta mediterranea come corretto stile alimentare agendo sulle abitudini alimentari della madre già durante l’allattamento e proseguendo poi sul bambino fin dalle prime fasi dello svezzamento.

Secondo una recente indagine– afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato Clinica Mediterranea – l’obesità infantile è in diminuzione in Italia, ma non in Campania, che è la regione con la percentuale più alta di obesi tra gli 8 e i 9 anni. La mancanza di mense scolastiche, il poco moto e la bassa distribuzione di alimenti sani sono una determinante, ma spesso sono i genitori a trasferire una scorretta educazione alimentare ai propri figli. Per questo abbiamo coinvolto alcuni dei pediatri di famiglia della Provincia di Napoli che hanno costituito il Gruppo di lavoro denominato “dieta mediterranea in pediatria”, che si propone di promuovere la dieta mediterranea come corretto stile alimentare agendo sulle abitudini alimentari della madre già durante l’allattamento e proseguendo poi sul bambino fin dalle prime fasi dello svezzamento, per capire qual è il modo corretto di comportarci con i nostri figli”.