Lavorare nei/sui social media non è un mestiere per tutti: anche se in Italia sembra ancora una professione da "giocolieri", in realtà si tratta di applicare strategie, studi e teorie di marketing e comunicazione su un vastissimo panorama fatto di persone e piattaforme. Mi urgeva fare questa premessa non solo perché è parte del mio lavoro, ma anche perché la notizia che leggo distrattamente su Twitter è direttamente proporzionale alla professionalità. E anche al buon senso, a dire il vero. Ma procedo con calma.

Tutti conoscono "Il Sole 24 ORE" che, diciamo, non ha bisogno di presentazioni. Non tutti però conoscono l'account Twitter "24job", ovvero "notizie disinteressate e non rimasticate su lavoro carriere e formazione a cura di Rosanna Santonocito". Ancora meno persone suppongo che conoscano questa Rosanna, ma la sua bio è abbastanza dettagliata: giornalista del Sole 24 Ore, collaboratrice di Radio24 sui temi del lavoro e autrice di libri. A detta della stessa ha un segno distintivo, ossia "un cattivo carattere". Gli sviluppi a cui non ho ancora accennato mi fanno intendere che sia abbastanza sincera su questo leggerissimo difetto. Sto facendo troppi preamboli, ma per me è come scartare un regalo a Natale: mi piace farlo lentamente, gustandomi tutti gli attimi. A voi no? Ok, vado al punto.

La cronaca: @dariopagnoni scrive un tweet mettendo "in copia" @24job che, come detto prima, è gestito dalla cara Rosanna. [Piccola parentesi: se non siete pratici di Twitter dovete sapere che scrivere un messaggio con menzione (quel @ significa che state contattando il profilo designato) vuol dire semplicemente che state nominando l'account per segnalare qualcosa oppure come contatto diretto. Non significa assolutamente che i "follower" (chi segue) del profilo menzionato leggano quel determinato messaggio. Spero di essere stato chiaro, ma questa parentesi serviva necessariamente perché pare che Rosanna Santonocito non abbia ben chiara questa meccanica: la risposta non si è fatta aspettare… e così scatta un botta e risposta.

Tra i vari tweet interviene anche @GiancarloRHagni, studente in Scienze e Tecnologie Alimentari a Milano, che cerca un dialogo che possa chiarire quello che era stato frainteso. Purtroppo con scarsi risultati

Rosanna, che ha un cattivo carattere, perde la pazienza e riprende la linea di Gasparri: qualche settimana fa, se ben ricordate, il noto parlamentare del Popolo della Libertà è stato nell'occhio del ciclone per una frase infelice. "Il Sole 24 ORE" stesso aveva dato la notizia: "«Hai 48 follower, non sei nessuno». Gasparri polemizza su Twitter e viene preso d'assalto". Probabilmente dimentica della news, Rosanna calca la mano con un tweet poco diplomatico: "@GiancarloRHagni grazie della lezioncina impartita dall'alto dei tuoi 700 follower, meno di un decimo dei miei che sono così ignorante".

E naturalmente scatta la polemica.

La scarsa dimestichezza della piattaforma porta anche Rosanna a parlare di carcere, cita Dario Fo e "insulta" la provincia di Brescia, ma evito una sequela di messaggi che riassumo con la battuta sui bresciani.

C'è chi ha già realizzato un meraviglioso storify, che potete visualizzare qui.

Ora io non voglio essere polemico e neanche scatenare maggiormente l'ira della professionista Rosanna… ma al di là del lavoro ho imparato che quando si sbaglia bisogna fare un passo indietro e chiedere scusa. Tutto quello che ho letto successivamente è frutto di arroganza, iniziata già con la futile provocazione dei follower. Non sono qui per dare lezioni di vita, ma di certo la professionalità non si misura in base alla quantità di "followers", cara Rosanna. Non voglio neanche defraudare il grande giornale per cui scrivi dell'estrema chiarezza e trasparenza con cui ogni giorno sforna articoli utili per tutti. Da lavoratore del settore ti invito invece a capire meglio come funziona Twitter, perché qui non si tratta di cattivo carattere, carcere o tanti anni di esperienza: qui si tratta di rendersi conto di comunicare su una piattaforma di cui ignori le dinamiche base. Guarda, l'hashtag #poernano è già nei TT italiani: questo significa che fra poco anche "Il Sole 24 ORE" ne parlerà. Sarebbe bello che prendessi "il tweet al balzo" e lo raccontassi tu, magari con un poco più di umiltà.

AGGIORNAMENTO ORE 16:00.
Rosanna Santonocito si scusa, a suo modo

Ne sono lieto. Ma sarò sincerò: queste scuse hanno un tono beffardo. "Non ho voluto offendere nessuno"? A leggere tutta la caterva di tweet mi sembra impossibile che non ci sia stata l'intenzionalità dell'offesa. E poi: "… se alcune mie espressioni sono risultate inappropriate" è una sorta di condizionale che non implica la vera comprensione dell'accaduto. Lo so, sono puntiglioso, ma il linguaggio offre davvero tanti spunti di riflessione. Lungi da me fare parte di quella schiera che sta ora richiedendo a "Il Sole 24 ORE" le dimissioni della giornalista: ricordo a tutti che anche i migliori sbagliano. L'importante è capirlo. Più o meno…

AGGIORNAMENTO ORE 20:00. La conclusione?
L'account de "Il Sole 24 ORE" conclude la giornata: "#poernano Siamo dispiaciuti di un episodio irrispettoso, la nostra storia dimostra il contrario. Trarremo insegnamenti utili". Convinto che la storia del giornale abbia molto da insegnare e qualcosa ancora da apprendere, mi piacerebbe dire che "tutti vissero felici e contenti"… ma non me la sento. Diciamo che ci spero.

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