La nuova pasta al caffè della Kimbo, in collaborazione con la gragnanese Fabbrica della Pasta, fa subito parlare di sé già dalla sua presentazione alla stampa: si è celebrato infatti un vero e proprio matrimonio tra la pasta e il caffè, due simboli indiscussi dell’Italia, nella chiesa di san Rocco a Chiaia a Napoli.

È un risultato innovativo dal sapore deciso, leggermente amaro, ma per niente stucchevole che ha il 14% di proteine, i grassi saturi ridotti di un terzo e il 15% di fibre, una quantità assolutamente maggiore rispetto alle paste tradizionali. Quindi, regola l’intestino, è ricca di antiossidanti, dà il buonumore e una carica di energia considerando che in una porzione di 80 grammi c'è poco più di una tazzina di caffè.

Il Dipartimento di Farmacia dell'Università campana Federico II ha studiato le caratteristiche di questa pasta. Ed è emerso che la pasta addizionata con il caffè si arricchisce di acidi organici, composti bioattivi e antiossidanti in grado di aiutare a prevenire alcune patologie. Così, la Kimbo, azienda dei fratelli Rubino da più di cinquant'anni simbolo dell'espresso napoletano nel mondo, l'ha lanciata con coraggio.

È potenzialmente adatta a chi pratica sport sia al livello amatoriale che non, perché non si introducono troppe calorie (355 kcal per 100g). Caffeina e acido clorogenico sono due sostanze che rappresentano la vera novità di un alimento molto adatto a persone che praticano sport. E soprattutto c'è una totale assenza di sale. Quattro i formati: Caccavella, Fusilloni, Paccheri e Mezzi Paccheri. Questa pasta sarà disponibile nei negozi di alta gastronomia dal 21 marzo in formato da mezzo chilo a 2,99 euro.