Parigi

In quest'epoca di bombe, kamikaze, europei persi e paura del futuro anteriore, mi sento di difendere e parlarvi di una nazione che mi sta a cuore, la Francia. Antipatica, nazionalista, guerrafondaia ma che tante curiosità possiede al suo interno. Ve ne elenco alcune così che anche voi possiate apprezzarla e prendere il prossimo volo low cost a 29,00 euro andata e ritorno (forse).

Parigi: la terra delle baguettes e del formaggio che puzza, la terra del gobbo di Notre-Dame e del sorcio Ratatouille che cucina nei ristoranti. Parigi: la terra che ogni volta che ci vengo, non so voi, ma a me sembra di stare in Francia.

– A Parigi si deve dire sempre bonjour, pure se sono le tre del mattino. Altrimenti non vi considerano come esseri umani viventi.

– Se sputi dalla Torre Eiffel e ti beccano ti strofinano la lingua con una spugna da bagno fino a disintegrarti le papille gustative.

– Per aprire i portoni delle abitazioni, devi digitare dei codici segreti al citofono. Questi codici cambiano di giorno in giorno e si scoprono risolvendo equazioni algebriche a triplice mandata dall’interno.

– A Parigi ogni sei mesi lo stato impone una nuova moda. Per legge.

– Nei locali di tendenza di Parigi si balla il Tuca-Tuca seduti sulle sedie.

– Le casse veloci al supermercato di Parigi hanno il limite di 10 pezzi, ma ogni prodotto deve avere un collegamento mentale e logico che li unisca.

– Per far colpo sulle ragazze francesi basta dir loro che hai il bidet in casa.

– Nei quartieri malfamati di Parigi i rapinatori ti dicono per favore e grazie. Inoltre la siringa non ha l’ago.

– Il formaggio Galbanino a Parigi è disprezzato e chiamato lo stronzo del gigante bianco.

– I segni della crisi sono evidenti anche a Parigi: i clochard hanno eliminato la colazione al bar.

– 40 mq a Parigi equivalgono a 60 mq di Bangkok

– Se durante un concerto in un club alcuni clienti parlano e disturbano l’esecuzione del cantante il pubblico pagante si rivolta contro di loro, scaglia bottiglie e crea barricate con i tavoli del locale, fino all’eliminazione fisica del nemico.

– A Parigi se parli italiano perfetto ti guardano con pietà e alle volte ti danno pure degli spiccioli in mano. In tre giorni ho racimolato 15,40 euro.

– Se non conosci il francese, quando ti trovi in un locale a Parigi, non ci capisci un cazzo. Dopo circa dieci minuti entri in uno stato di alterazione sensoriale e ti rendi conto che la gente non parla il francese ma il puteolano stretto.

– La Torre Eiffel è stata fatta col meccano.