Sembra un’esortazione più che ovvia in questo malefico periodo di lunghissima inoccupazione e disoccupazione di migliaia di giovani loro malgrado inattivi. E parliamo di schiere e schiere di giovani laureati con “lode” che stentano a trovare un’occupazione. E ci riferiamo a decine centinaia di migliaia di giovani diplomati che, appeso il “titolo di studio” alle pareti della cameretta, se lo guardano e… sperano che possa servire a trovare un lavoro… quale che sia. E pensiamo a quelle centinaia di migliaia di ex lavoratori dipendenti che hanno perduto il lavoro per la crisi pilotata da banchieri senza scrupoli e favorita da governi imbelli, politici collusi, industriali famelici. Come facciano a “tirare innanz” i disoccupati del nord Italia proprio non saprei dire. Certamente la loro dignità preclude il percorso su strade incerte, perigliose, al limite della legalità, poco onorevoli o mortificanti. Ed è bene che sia così.

Come, invece, fanno moltissimi miei “connazionali” del sud a “tirare innanz” lo so molto bene; perché sono quotidiano spettatore  e costante fruitore) dei loro pur umili servigi in favore della “maltrattata comunità” di tanti cittadini/automobilisti.

Parcheggiatori abusivi, benefattori della sosta impossibile, estorsori meritevoli di lunghe permanenze nelle patrie galere

Si stima che nella mia città, già capitale del Regno delle due Sicilie, vi siano, purtroppo, “schedulati” dalle cosiddette “autorità”, circa ottocento lavoratori autonomi cui, da più di un anno, si sta dando un’indiscriminata caccia. Sottolineo “indiscriminata” perché è proprio questa la pietra dello scandalo e dell’insopportabile pressione che la poco onorevole Municipalità esercita su molte centinaia di tali lavoratori. Come in ogni categoria lavorativa vi sono persone perbene e farabutte (mi esimo dall’elencare in questo contesto tutti i politici, i bancari, i magistrati, i poliziotti, gli avvocati, i militari, i notai etc etc) così anche fra i circa ottocento lavoratori autonomi – di cui qui discetto – allignano un centinaio, almeno, di veri e propri mascalzoni. Per essi ogni azione di legittima repressione non solo è necessaria, ma oltretutto auspicata, dalla generalità della popolazione che viaggia su quattro ruote. Un lavoratore/ autonomo che si prodiga e si dà da fare sperando in una “regalia” spontanea è ben accetto, seppur sovente poco tollerato. Ma un “autonomo” dell’estorsione no!Quello va individuato, arrestato e condannato perché così dispone la nostra legge penale all’art.629 del Codice vigente che qualifica l’estorsione come un “reato commesso da chi, con violenza o minaccia, costringa uno o più soggetti a fare o a non fare qualche atto al fine di trarne un ingiusto profitto con altrui danno”.

Per chi non lo avesse ancora compreso mi riferisco ai “parcheggiatori abusivi”: numerose centinaia di veri e propri “benefattori della sosta impossibile”; altrettanto numerose decine di autentici “estorsori” meritevoli di lunghe permanenze nelle patrie galere: reclusione da cinque a dieci anni e la multa da Euro 516 ad Euro 2.065. E si badi che è sufficiente la sola “denuncia” del cittadino estorto e non anche la “querela”. Bene! Ciò detto riferisco, anche, che il mio “parcheggiatore” di fiducia (opera con alterne fortune nella zona di S.Lucia ed è arcinoto alle cosiddette “autorità”) è un giovane nonno di circa quarant’anni, non molto alto, con un perenne cappelluccio sul capo (che piova e che ci sia solleone) che prende servizio nella sua “zona d’influenza” verso le 15.00 per lasciare il “lavoro” non prima delle 01.00 di ogni notte (in estate anche alle 03.00; in inverno – ma no nei prefestivi e festivi – un po’ prima). Tutti, nel vasto, popoloso e sciccoso quartiere di S.Lucia, ricorrono ai puntuali servigi di Ludovico (non è questo il suo vero nome… ma… meglio evitare).

Tutti, nell’impossibilità di trovare un parcheggio, anche a pagamento, cercano con ansia e fiducia…

Ludovico
Qual è la vera “forza/fortuna” di… Ludovico? L’assoluta mancanza di adeguati parcheggi in una zona della città (S.Lucia Borgo Marinaro) che è la più frequentata di tutta la Campania in quanto limitrofa a siti di grande interesse storico, culturale, paesaggistico, monumentale, culinario, scenografico, marittimo e… chi più ne ha più ne metta. Turisti (e non solo essi ma anche napoletani un po’ fraccomodi) diretti al Palazzo Reale, al S.Carlo, al Maschio Angioino, al Castel dell’Ovo, agli imbarcaderi del Molo Beverello per Capri ed Ischia, alla Stazione Marittima, ai grandi Alberghi del Lungomare, al rinato e frequentatissimo Borgo Marinaro, all’Università Federico II (che proprio in via Partenope ha la più bella sala congressi di tutt’Italia), ai grandi e famosi Circoli Nautici (sorti ed operanti nel porticciolo di S.Lucia dal 1778), all’Università Parthenope … e mi fermo qui , tutti, dicevo, nell’impossibilità di trovare un parcheggio – sia pure a pagamento – cercano con ansia e fiducia …Ludovico.

Ed è da anni che notai, avvocati, medici, commercialisti, bancari, sposi ed ospiti di sposi (da aprile a settembre, nei grandi alberghi –tutti a 5 stelle- di via Partenope si celebrano non meno di due matrimoni al giorno!) lasciano, con totale fiducia le chiavi delle loro Mercedes, Jaguar, Smart e Panda al fido Ludovico che, se non c’è subito posto, parcheggia per il tempo necessario, l’auto in “doppia fila” e appena può, quando un “residente” o un “occasionale” lascia il posto fra le strisce blu, piazza subito l’auto del cliente; poi, diligentemente si reca alla macchinetta per procurarsi l’odiato Tiket orario e lo piazza sul cruscotto dell’auto.

Sfido chiunque a dire che tale “movimentatore autonomo d’auto” sia un “pericolo” per la collettività; sia un criminale da “multare”, sia un soggetto da far sparire dalle strade. Comprenderei bene tali orientamenti repressivi se vivessimo in una città che si fosse dotata di un serio “piano-parcheggi”, che avesse organizzato un ancor più serio “piano traffico” ed avesse disposto un appena accettabile “piano mobilità” di superficie. Ma noi napoletani non abbiamo nulla di tutto ciò. Abbiamo, invece, pessimi ed insufficienti autobus cittadini: vecchi, maleodoranti, sporchi, frequentati da noti ed indisturbati borseggiatori, irrispettosi degli (inesistenti) orari di partenza dai capo-linea, condotti da personale che (molto spesso) guida consumando il panino o parlottando al cellulare (nell’inerzia totale dei VVUU che nemmeno si vedono più). Noi abbiamo la città invasa da “strisce blu” (molte delle quali illegittime in quanto non sono in proporzione agli spazi “bianchi” per la sosta gratuita) affidate alla ditta Napolipark che – nell’inerzia di tutti coloro che dovrebbero controllarla – fa il bello e cattivo tempo con una pazza segnaletica verticale idonea solo a far conseguire indebiti arricchimenti a scapito di ignari automobilisti.

Siamo l’unica città al mondo in cui i “residenti” di una certa strada possono avere – a pagamento- il “permesso di sosta residenti” che vale, UDITE UDITE, su un lato della strada SI e sul lato opposto NO. Con la conseguenza che anche il “residente-pagante” trova . quasi sempre, gli spazi in cui potrebbe parcheggiare (perché residente), occupati da automobilisti/ parcheggiatori occasionali che pagano € 11,50 per sostare –poche ore- sul medesimo “stallo blu” per il quale ha già pagato il “truffato/residente”. Succedesse nella patria di Bossi… avrebbero già dato al fuoco la Napolipark.

Ma “l’oro di Napoli” come profeticamente scrisse l’indimenticato Giuseppe Marotta nel 1947 è la “PAZIENZA”.E solo grazie ad essa che, dopo millenni di dominazioni straniere abbiamo alfine interiorizzato nel nostro DNA che riusciamo ancora a sopportare le inaudite scempiaggini che un’indicibile e disattenta Municipalità ci propina – in termini di vivere quotidiano – in ogni giorno della nostra vita, complicandocela e rendendola quasi invivibile. In questo degradato contesto cittadino che soccombe silente a scippi, criminalità spiccia, vere grandi estorsioni, pizzo, soprusi, truffe e spavalderie camorriste, un gruppo di sedicenti soloni del “diritto” ha dichiarato guerra al “parcheggiatore abusivo”, ai tanti Ludovico che, lungi dall’estorcere, rendono un utilissimo servizio a migliaia di esasperati automobilisti sperando in una mancia; mai pretesa (mi riferisco alle centinaia di abusivi onesti), ma spesso ben meritata.

E così, nonostante le mille nefandezze che gli automobilisti devono ingoiare, per la preordinata mascalzonata della dolosa inesistenza di idonei parcheggi l’ameno sindaco De Magistris, nel giorno di S.Valentino di quest’anno ha emesso un’O.S. (ordinanza sindacale) finalizzata a contrastare il fenomeno illegale del parcheggio abusivo disponendo l’applicazione di una sanzione amministrativa di €500,00 a carico dei parcheggiatori abusi e di €.100,00 a carico degli automobilisti che affidano incautamente le chiavi dell’auto ai parcheggiatori. Il risultato è stata l’applicazione –nel periodo 2008-2011- di sanzioni per circa €.6.012.632,000 (seimilioni). Tempo e fatica sprecati in quanto la quasi totalità dei parcheggiatori multati ha dimostrato di essere nullatenente con la conseguente inesigibilità delle sanzioni irrogate. Ed allora? I parcheggiatori, seppur abusivi ma non certo estorsori, lasciamoli lavorare in pace.

Una Municipalità che considera i cittadini “sudditi” e che abbia l’obiettivo dichiarato di non provvedere, in nessun modo, a migliorare le condizioni di vivibilità dei suoi abitanti, dovrebbe impegnarsi in più consistenti e significative guerre che non quella agli “abusivi onesti” che, in cambio di qualche spiccio cercano di risolvere, “arrangiandosi”, i gravi problemi economici propri e quelli – senz’altro minori – della mobilità di tanti automobilisti vessati dalle esose tariffe applicate (col consenso del Comune) dalla Napolipark. Tale società, da quel che è dato sapere, cedendo, senza fiatare, ad argomentazioni molto suadenti esterne… ha reso i tre Km di via Materdei completamente gratuiti a tutti: residenti ed occasionali. Mentre nella zona “2A ( S.Lucia) a motivo dell’alta concentrazione di utenza che vi si rovescia, nega perfino ai “residenti-paganti” la possibilità di un posto auto.

E volete che io non dia la mia piccola e spontanea offerta all’insostituibile Ludovico? W i parcheggiatori abusivi onesti. In galera gli estorsori. E… la Napolipark che pretende da me il pagamento annuale di un tiket e non mi garantisce affatto il posto che, puntualmente, “rivende” ad un “parcheggiatore-occasionale” come la consideriamo? Estorce o non estorce ? Questo è il dilemma!