Diciamolo subito: Bentornata Giorgia.

Mancava, mancava ai fan, mancava a quelli che amano la bella musica, la bella voce.

Quella di Giorgia Todrani è una di quelle storie che negli anni della musica "preconfezionata" ad uso della tv (leggasi talent), una musica che spesso si canta e si balla una sola stagione, fanno sempre piacere raccontare.

1994: sul palco del Festival di Sanremo approda la dolcezza mista a grinta di una ragazza romana che con la voce incanta. “E poi” viene presentato nella sezione Nuove Proposte. Ma il successo arriva soltanto un anno più tardi – sempre a Sanremo – con un’altra canzone che diventerà ben presto un evergreen, “Come saprei” scritta insieme ad Eros Ramazzotti.

Giorgia stravince quell'edizione del Festival, conquistando – prima cantante in assoluto – contemporaneamente anche il Premio della Critica “Mia Martini”. Da quel 1995 la carriera di Giorgia è stata costellata di successi. Parlano i numero: 7 milioni di dischi venduti, 8 Italian e Wind Music Awards, un Premio Lunezia ed un Nastro d’argento.

Dopo tre anni di silenzio, e qualche avventura in radio (radiodue rai) e quella sterile e inutile polemica che la mette sempre al centro di una competizione che non esiste con Laura Pausini (voci diverse, percorsi artistici diversi, scelte personali e musicali diversissime), Giorgia torna con un nuovo singolo inedito “Oronero”. Il brano dà il titolo all’omonimo album della cantante che uscirà il prossimo 28 ottobre in Italia tutti i negozi di musica.

La produzione del nuovo gioiello della Todrani è ancora affidata al tocco magico di Michele Canova, uno tra i segreti del successo della cantautrice.

E fino a qui tutto normale. Ti aspetteresti la solita canzone d'amore. Che sia vissuto, travolgente, dannato, distruttivo, finito, iniziato. Amore insomma, nelle sue mille e più declinazioni. Ma invece Oronero d’amore non parla. Perchè forse oggi parlare d’amore è fin troppo semplice.

Si parla al contrario di rispetto, in un mondo fatto di giudizi spietati, commenti e malelingue. Di come quello che gli altri pensano di te influisce sulla tua vita. Si vuole sapere sempre tutto ma senza mai ascoltare.

“la gente giudica e non sa neanche lei perché. Parlano di me che non mi amo davvero, ma una carezza sul mio viso la vorrei sul serio”

E quello che per anni è stato considerato un bene di valore altissimo – il petrolio (l'oro nero) – oggi è superato, pericoloso, inquinante.

"Parlano di te che tu non puoi cambiare, ma nella vita hai fatto passi per potere amare. Parlano di me, ci credo per davvero. Le tue parole per me son oro. Basta oro nero"

Il resto lo fa la voce di Giorgia, sempre potente e forse diventata più graffiante. Ma soprattutto l'interpretazione, importantissima in un brano di questo tipo.

Bentornata regina. Ci mancavi tanto.