La dieta mediterranea: una cultura, un’educazione, il titolo di un libro, il frutto di un’idea nata tra i banchi di scuola. Ma, lungi dall’essere esclusivamente un prodotto scolastico di una delle tante lezioni di scienze, questo libro vuole essere proprio questo: un’input, un modo per poter discorrere non solo sull’alimentazione ma sulla cultura e colture del Mediterraneo. E si propone l’intento, quindi, di coniugare scienza e cultura in un lavoro transdisciplinare che rispetti l’unitarietà del sapere.

Il lavoro è stato supportato da studi e approfondimenti con la collaborazione dei prof. Falconi e Mangoni dell’Università Federico II di Napoli, dalle ‘provocazioni’ della prof.ssa Rossana Rosapepe che ha curato con grande impegno questo progetto.

 Ebbene, si, progetto: l’intento di ‘catalizzatori’, difatti, è alla base di questo ‘itinerario’ tra miti greci e latini, tra le tradizioni popolari più singolari e sorprendentemente attuali, tra le origini più recondite e avvincenti; un tuffo nella storia delle colture e culture antiche che, nel suo sempre vivo e riconoscente ruolo di ‘magistra vitae’, ci ha aiutato a scoprire un pezzo delle nostre radici. Inoltre lo studio della spesa energetica giornaliera, del metabolismo, della pericolosità delle diete ‘fai da te ’ ha consentito di sfatare i miti e le false credenze nell’alimentazione dei giovani.

La lettura del testo di Ancel Keys, patrono assoluto delle rivelazioni sull’efficientismo della dieta mediterranea, e sua moglie Margaret ‘Mangiare bene e stare bene’ ,introduce, a partire dalla piramide alimentare, lo studio degli alimenti: i cereali, i legumi, la frutta, il pomodoro, l’olivo, il latte, la vite, il pesce, le uova, le spezie. Al prof. Keys nel 2015 è stata assegnata la medaglia al merito della salute pubblica dal Ministro della Salute. La trattazione degli alimenti, tuttavia, non può prescindere dal paesaggio e dalle costruzioni. Anche i recenti documenti UNESCO considerano il paesaggio storico ‘una stratificazione di valori culturali e naturali’, dove i valori ‘sono stati prodotti da una successione di culture e da un’accumulazione di tradizioni’. Uno storico francese, a tal proposito, riferendosi al paesaggio mediterraneo, scrisse: “non è un paesaggio, bensì innumerevoli paesaggi. Non è un mare, bensì una serie di mari. Non è una civilizzazione, bensì varie civilizzazioni ammucchiate una sull’altra.” Sia nel suo paesaggio fisico, sia in quello umano, quel Mediterraneo crocevia, si presenta a noi come un’immagine coerente, come un sistema nel quale tutto si ricostruisce in una unità originale .In conclusione uno sguardo d’insieme al Mediterraneo ieri ed oggi. Un Mediterraneo che, oltre ad essere crocevia di popoli e culture, è anche uno degli snodi geopolitici più delicati per l’intero equilibrio mondiale. Non prendere in considerazione questa realtà vuol dire essere ciechi dinanzi al futuro. Il mare ‘nostrum’, ombelico del mondo, ingloba tante ‘diversità’, che lo rendono unico, ma anche dimora di tante culture che spesso, alla luce anche dei più recenti fatti di cronaca, faticano a sentirsi parte di una stessa famiglia.

A sinistra, Prof. Rossana Rosapepein foto: A sinistra, Prof. Rossana Rosapepe

Il ‘progetto’ si chiude con la sezione ’News’ , aperta agli inserimenti che gli studenti potranno suggerire sul tema dell’alimentazione. E’ esistente online anche l’e-book del Liceo Classico ‘La Mura’ di Angri di tale ‘progetto’, elaborato e prodotto dagli studenti, che è stato  prescelto per la pubblicazione. In esso a ogni immagine è collegato il capitolo corrispondente, i video sono connessi a YouTube, ritenuti più efficaci e gradevoli per il lettore, e sono visibili anche direttamente cliccando sull’immagine scelta.

L’e-book è consultabile sul sito: www.liceolamura.orgwww.paginediscienze.com

Ulteriori informazioni sul libro e sugli autori.

A cura di Francesca Federico