Niko Sinisgalli è uno degli executive chef più qualificati e promettenti del panorama italiano.
La sua cucina è la genuinità dei piatti della nonna da cui ha imparato a fondere magicamente sapori unici dei prodotti della sua terra. Paesaggi, sapori e ricordi sono capaci di ispirarlo, un mix perfetto tra ingredienti, creatività, sperimentazione e tradizione perché Niko Sinisgalli non vuole mai perdere di vista le origini e quella cucina tradizionale con cui è cresciuto sin da piccolo, la vuole trovare anche in un piatto spettacolare.

Figlio d’arte e poeta visionario della cucina italiana, Niko Sinisgalli ha tradotto in piatti unici la bellezza della nostra Penisola aggiungendo sempre un tocco innovativo alla tradizione ed è stato in grado di dar vita a prelibatezze che hanno incantato personaggi illustri come Liam Neeson, Sofia Loren, il Dalai Lama, Richard Gere e Wilbur Smith.

Chef inesauribile e maestro di cucina, Sinisgalli vuole far conoscere al pubblico romano, la sue sculture culinarie, attraverso la presentazione della nuova posposta menu per la riapertura della Terrazza Posh dell’Exedra Boscolo Hotel, dalla suggestiva e bellissima vista sulla capitale.

Lo chef vuole affermarsi maggiormente nel panorama culinario romano e vuole rendere la Terrazza Posh dell’Exedra Boscolo Hotel, una delle più belle terrazze di Roma, il punto di riferimento per la nightlife capitolina.

Feste private, aperitivi, incontri di lavoro, serata tra amiche la Terrazza Posh offre molto: cocktail freschi e di tendenza del suggestivo American bar con vista sulla piscina, cena alla carta oppure un ampia scelta di dolci (piccola pasticceria) per il dopo cena senza dimenticare l’ampia carta dei vini offerti e musica dal vivo.

Inoltre da poco più di un mese, lo chef Sinisgalli ha modificato il servizio offerto del ristorante gourmet “Tazio” la champagnerie del piano terra, non più un menu alla carta ma un buffet fresco e gustoso, per una clientela che vuole mangiare in un ambiente raffinato ed elegante ma con qualità e velocemente per la pausa pranzo di lavoro o per un break con amiche durante lo shopping.

Ma andiamo a conoscere meglio lo chef Niko Sinisgalli

Mangiare bene è sinonimo di lusso?
Si, è difficile mangiare bene perciò bisogna ricercare ingredienti di qualità, buone materie prime, bisogna mangiare sano per preservare la salute e il benessere fisico. Il lusso sta nella ricerca.

Da otto anni lavori presso l’ Exedra Boscolo Hotel, come si sta arricchendo la tua esperienza lavorativa?
Otto anni non sono pochi, da sempre lavoro nella ristorazione degli alberghi, qui offro svariati servizi di ristorazione ma sono molto attento alla qualità, facciamo tutto fresco, come fatto in casa: pasta, pane, grissini, 12 tipi di piccola pasticceria.
La mia brigata è composta da 22/25 persone e prestiamo attenzione ad ogni minimo dettaglio inpiattamento, presentazione, materie prime.
Tutta la brigata mi segue mi da fiducia, perché ci metto tanta passione e crediamo molto al lavoro che facciamo e tra gli obbiettivi futuri c’è, ovviamente, la stella Michelin!

Sei molto legato ai ricordi culinari della tua infanzia, racconta un tuo ricordo.
Il ricordo più tenero è quando mi ricorreva per pulirmi le ginocchia quando mi capitava di cadere durante una partita a pallone.
Era molto in gamba, era una cuoca, faceva a mano tonnellate di pasta ed io ero sempre con lei in cucina e assaggiavo tutto, assaporavo le atmosfere frenetiche della cucina…sono cresciuto a pane e ristorante, è il mio mondo.

Da dove prendi ispirazione per creare i tuoi piatti?
Quando mi viene in mente un piatto non ci penso più di tanto, non lo studio, generalmente mi viene all’improvviso, in maniera molto naturale.

L’esperienza legata la gusto più incredibile della tua vita?
Quando ero a Firenze, siamo stati a casa di una ragazza marocchina che lavorava da noi, Kadisha, mi ha mostrato come faceva il pane azzimo sfogliato, da li sono impazzito! Quando sono rientrato a Roma ho voluto rifarlo ma non ci sono riuscito, l’ho chiamata e le ho detto di venire da me ed insegnarmelo in ogni passaggio.
Essendo un pane azzimo sfogliato doveva essere lavorato, fatto riposare, steso, sparso di burro, sfogliato nuovamente e puoi cotto in padella.
In Marocco lo propongono con tutta secca e miele, mi venne in mente di farlo salato, quindi farcirlo con formaggio e ripassarlo sulla piastra, ottimo!

Gli ingredienti che non devono mai mancare nella tua cucina e perché?
Diversi oli di qualità perché ogni olio ha le sue peculiarità, poi direi: farine, lievito madre naturale e pasta.

Progetti per il futuro?
La stella Michelin, più tempo con la mia famiglia e lo streetfood!

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Credits:

foto Francesca Cavallari