Questo Sanremo si sta facendo notare per il trash e per quanto di peggio abbia da offrire questo Paese. Fino al momento in cui questo pezzo è stato scritto, 18/2 alle 22.50, il momento migliore è stato con Raffaella Carrà, una 70enne che dovrebbe aver fatto il suo tempo ma che invece annichilisce i conduttori grazie ad un'energia, ad un'eleganza e ad un carisma, che, in particolar modo la donna della conduzione dell'edizione 2014, si sogna.

E' un tumulto di battute volgari che mal collimano con il Festival che per questo Paese ha sempre avuto un che di sacralità. E' comprensibile che in una serata in cui è andata in scena, all'Ariston, "Ma n'dò vai se la banana non ce l'hai"  che l'ennesima battuta di cattivo gusto su Napoli passi in secondo piano, ma questa città è veramente stanca.

Sul palcoscenico arriva Amaurys Perez, grande pallanuotista cubano naturalizzato italiano che con la nazionale azzurra ha vinto il Mondiale 2011 e l'Argento alle Olimpiadi di Londra, che gioca, orgogliosamente, per l'Acquachiara. In quel momento la torinese Luciana Littizzetto non ce la fa a trattenersi e si sente in dovere di chiedere all'atleta se preferisse i sigari cubani o le sigarette di contrabbando di Napoli. Come se il contrabbando fosse una peculiarità napoletana come il gianduiotto o il pandoro. Ancora una volta, in Eurovisione, non si è persa l'occasione per gettar fango sulla città di Totò, di Troisi, di Pontano, della Loren, della Serao.

Per De Crescenzo "Napoli non è la città di Napoli ma solo una componente dell'animo umano che so di poter trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no. A volte penso addirittura che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resta alla razza umana" ed allora io dico che serve più Napoli alla Littizzetto e a chi permette di dire certe cose fuori dal contesto.

Se l'Italia non apprezza Napoli, ad apprezzarla ci pensa il New York Times e le immagini"Se si ha la pazienza di esplorarla, Napoli ti conquisterà e non ti abbandonerà piùLa sua magia può essere potente più dell'elegante e sobria Firenze o della sgargiante Roma, con la bellezza perfetta delle sue rovine, e anche più dell'ultraterrena Venezia, ritengo che è la grossolana, squallida e leggermente minacciosa Napoli ad essere una delle città più romantiche del mondo".