L'orso si vantava con la volpe dei suoi sentimenti umanitari, perché non mangiava cadaveri. Ma la volpe gli rispose: – Dio volesse che tu sbranassi dei morti, e non dei vivi! Le favole a volte spiegano in due righe quello che filosofi non riescono a dire in libri interi. Negli ultimi giorni il Sindaco di Bari Antonio Decaro è stato criticato per aver chiesto pubblicamente aiuto alla cittadinanza barese per accogliere al meglio gli oltre 600 immigrati che sarebbero sbarcati di lì a poco nel capoluogo pugliese.

Qualcuno li ha accusati di portare malattie e pandemie, altri si sono rifiutati categoricamente di donare anche il più consumato degli stracci perché a loro viene assicurato un tetto e un pasto caldo al contrario dei poveri italiani, che invece non avrebbero nulla. Cibo? Neanche quello, c’è qualche italiano che ne ha sicuramente più bisogno. Io ne esco veramente preoccupato.  Onestamente pensavo che gli sfortunati fossero loro che scappavano dalla guerra e dalla povertà.

Alcuni dei 600 migranti con vestiti Armani negli hotel a cinque stelle a loro riservatiin foto: Alcuni dei 600 migranti con vestiti Armani negli hotel a cinque stelle a loro riservati

Questi furbetti volevano farmi credere che fossero da biasimare perché rischiano la vita in una traversata della speranza nel Mediterraneo in cui solo quest’anno sono morte oltre 1500 persone. Impostori, non mi lascio più gabbare! I veri sfortunati siamo noi italiani che viviamo in uno stato di diritto con assistenza sanitaria gratuita. Siamo noi italiani che abbiamo dei salari o dei sussidi statali con i quali non ci possiamo permettere di comprare l’ultimo modello di cellulare. E perché non possiamo mangiare carne rossa tutti i giorni? É un’ingiustizia! Che morissero ammazzati a casa loro. Oppure fuori da casa loro, nel mare, affogati. Ma anche qui, non fa differenza. Prima la pancia piena agli italiani. Poi, se non vogliamo fare il bis, diamo qualcosa pure a loro. “Neanche gli stracci”.