Dopo un debole numero di visitatori venerdì 28 aprile, dal 29 aprile 2017, secondo giorno di fiera, al 1 maggio,ultimo giorno, c'è stata una vera ondata di appassionati comiconiani. Forse per l'incompetenza dei controlli ai cancelli, le file presenti dalle 10 di mattina non sono state smaltite nonostante i vari ingressi aperti al pubblico. All'interno della mostra gli ospiti giapponesi sono diminuiti e l'allestimento dell'Asian Village è rimasto quasi invariato dall'anno precedente.
All'interno dei talismani "omamori" non ci sono le preghiere buddhiste come in quelli originali e il cibo giapponese è venduto a un prezzo poco accessibile, ad esempio un biscotto al matcha ha un costo di 3 euro.L'ennesima delusione è stato l'unico mangaka di maggior rilievo giapponese ospitato da "Edizioni Star Comics" che si è rifiutato di rispondere a interviste extra, tra cui quella in giapponese di questo spazio "autori".Per non parlare di un autografo concesso solo a una nicchia sorteggiata dopo due acquisti..un mangaka dovrebbe firmare come gesto d'amore per i fan..non per business. Le uniche consolazioni di questa fiera almeno per il momento, sono state come sempre i cosplayers, Alessandro Ripepi con i suoi origami originali e le sue idee innovative, l'ospite bellissima e dolce Anzu Jaamu ed infine il Carfora Store, uno degli stand più forniti e grandi del Comicon.