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#AddioMtv, anche se non è oggi il suo ultimo giorno e, stilisticamente parlando, è morta già da tempo. Ancora una volta, Internet cade preda della diffusione di notizie vere a metà, ignara delle informazioni e sazia semplicemente dei titoli.

Il trend topic di Twitter è partito ieri, giovedì 7 gennaio 2016, quando Mediacomunicazione.net ha diffuso la notizia del rebranding del canale previsto per la giornata di oggi, venerdì 8 gennaio 2016, a partire dalle 6 del mattino. Successivamente Sky Italia – l'attuale proprietaria del canale – ha smentito l'indiscrezione, sottolineando che si sarebbe trattato di un semplice restyling. Perciò, l'hashtag #AddioMtv si è rivelato superfluo e privo di senso, in quanto ancora adesso (ore 20:50, n.d.a.) il canale presenta il marchio MTV8. Nonostante questo però, ci sono elementi validi che confermano una futura ed imminente morte di MTV Italia, ad una data procrastinata ed ancora da identificare: nel logo del canale vediamo ingrandito il numero 8 e rimpicciolito il marchio MTV; nei promo televisivi – in cui troviamo Claudio Bisio – la voce ufficiale esclama "Tv8, Canale 8 del Digitale Terrestre"; il sito www.tv8.it – di cui Sky Italia è proprietaria – è stato reso attivo e presenta quello che potrebbe essere il nuovo marchio del canale.

fonte Mediacomunicazione.net in foto: fonte Mediacomunicazione.net

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L'8 gennaio 2016 quindi non è la data di morte di MTV Italia. A dirla tutta, la gloriosa MTV degli anni Novanta non esista da parecchio tempo. Basti pensare che negli ultimi tempi non si sono contraddistinte trasmissioni di matrice musicale, bensì reality show deputati alla volgarità, serie televisive americane e film di diverso genere. Cerchiamo di mettere ordine.

MTV Italia – nata nel 1997 da MTV Television – ha iniziato la sua lenta trasformazione nel settembre 2015, quando fu ceduta dal gruppo Viacom a Sky Italia, con il conseguente e rapido stravolgimento del palinsesto e la ridefinizione lampo di un nuovo target di riferimento per la neonata MTV8: si passò quindi da un canale musicale ad uno generalista, contenitore di trasmissioni di difficile interpretazione per un pubblico prettamente giovanile. Questo cambio di rotta però venne già a formarsi nel 2011, quando la programmazione cominciò a dare spazio a serie televisive, reality show e film di diverso tipo, destinati esclusivamente ad un target più adulto rispetto alla tradizione precedente. Dunque l'identità della Music Television, con i suoi famosi linguaggi e personaggi promossi negli anni d'oro (Daniele Bossari, Paolo Ruffini, Alessandro Cattelan, Pif, Luca e Paolo, Francesco Mandelli, Geppi Cucciari, Victoria Cabello solo per citare alcuni) non esiste più da ben cinque anni (se non prima), e sembra strano che nessuno se ne sia mai accorto.

Sinteticamente, siamo di fronte ad un MTV dal pubblico maturo ma dal brand giovanile, dalla difficile imposizione. Inoltre, da sottolineare, oggi MTV si dirama su diversi canali: abbiamo MTV Next, MTV Hits e MTV Rocks per gli abbonati Sky, mentre MTV8 e MTV Music per il digitale terrestre.

Quindi, stilisticamente parlando, la MTV che tutti conoscevamo – tornati ad idolatrarla come in passato – è morta ormai da cinque anni; tecnicamente invece, ci stiamo avvicinando al lento cambio di guardia, in quel canale che dovrebbe chiamarsi TV8 – di questi tempi, il dovrebbe è d'obbligo. A MTV Music (canale 67 del digitale terrestre) spetta essere, per certi versi, la figlia della gloriosa madre, caratterizzata esclusivamente dalla messa in onda di video musicali: non una strategia interessante se pensiamo allo stragrande potere che Youtube ha ormai consolidato da anni su questa caratteristica.

Ora non resta che aspettare il vero #AddioMtv e, nell'attesa, chiedersi cosa porterà il futuro canale nelle case degli italiani.