Goethe disse: "vedi Napoli, e poi muori". Bene, ora senza scomodare cotanto uomo di lettere, senza accostare riferimenti alla splendida città partenopea e soprattutto senza scomodare la Terribile Signora di Nero Vestita, potremmo parafrasare questa bellissima immagine nel contesto sportivo con un: "vedi Stoner a Phillip Island, e non ti servirà vedere altro".
Anche il semplice appassionato non può rimanere indifferente allo stile unico di Stoner sulla pista di casa: gomiti appoggiati al cordolo, lunghe derapate in uscita di curva, controllo assoluto del mezzo…non si può!
Intitolare a lui sulla pista di casa la curva 3 è stato un dovere. Se non ci credete andate a cercare in rete uno dei tanti video presenti in rete, magari quello dove Casey guida la tanto ultimamente criticata Ducati, vestita di Bianco in occasione della gara 2009, e capirete.
Sarà un gran peccato perdere il prossimo anno un così gran pilota.
Il "canguro mannaro", nonostante la caviglia ancora dolorante, ha dettato legge fin dalle prove e ha confermato il suo potere anche in gara, dove anche senza la caduta di Pedrosa, considerando il ritmo tenuto, avrebbe dominato senza problemi.
Lorenzo si accontenta del secondo posto e porta a casa il mondiale.
Per la cronaca della gara però vi rimando alla pagina sportiva di Fanpage, dove il nostro bravo Alessio Morra vi racconta tutto per filo e per segno.
Noi invece continuiamo con l'analisi dei tre freschi (Cortese a dire il vero un po' meno) Campioni del Mondo.

MotoGP: Jorge Lorenzo vince per la seconda volta il titolo mondiale nella classe MotoGP (il quarto compreso i due titoli in 250) e lo fa da "ragioniere". Vince e convince nella prima parte della stagione, dimostrando di poter giocarsela fino all'ultimo con Stoner, ma poi deve fare i conti con l'arrivo di un fortissimo Pedrosa che da metà campionato si dimostra l'avversario più temibile di tutti, considerando anche l'infortunio dell'australiano che lo estromette dalla corsa al titolo.
Lorenzo lotta, ma Pedrosa, forte anche di una Honda decisamente cresciuta nella seconda parte della stagione, lascia poco spazio al majorchino, relegandolo sempre al secondo posto (ad esclusione della vittoria di Misano, complice però la caduta di Pedrosa a causa di Barbera).
Jorge dimostra la maturità del campione anche accontentandosi del secondo posto: inutile rischiare, i titoli si vincono anche così!
La classifica da ragione a Lorenzo che in ogni caso, a meno di imprevisti eclatanti, avrebbe conquistato il titolo in ogni caso a Valencia all'ultima gara del campionato.

Moto2: non c'è storia. Il futuro potrebbe essere già scritto e il campione di domani nella classe regina potrebbe essere proprio il fresco vincitore del titolo della Moto2: Marc Màrquez.
Il giovane pilota spagnolo della Suter (sponsorizzata dall Repsol) dimostra un potenziale enorme e conquista il titolo dopo una lotta serrata con il connazionale Esparagò, che oggi vince a Phillip Island, ma che ormai deve arrendersi alla matematica per l'assegnazione del titolo.
Marc Màrquez si accontenta del terzo posto oggi e si porta a casa il mondiale.
Màrquez archivia stagione 2011 (chiusa al secondo posto, ma caratterizzata anche dall'infortunio rimediato a Sepang nel 2011 con conseguenti gravi problemi di vista) e si concentra in tutto e per tutto per la corsa al titolo 2012. Cosa che gli riesce facile, sia per la sua forma fisica e psicologica (dote rara alla sua giovane età), sia per il supporto di una squadra che difficilmente sbaglia e di una moto decisamente performante.
Porta a casa il mondiale 2012 ed è pronto ad affacciarsi al mondo della MotoGP, dove, in sella alla moto attualmente più forte (quella stessa Honda che verrà lasciata libera da Stoner), sentiremo sicuramente parlare molto bene di lui.

Moto3: il titolo viene assegnato a Sepang, in Malesia. Oggi Sandro Cortese non fa altro che dimostrare che è lui il più forte in Moto3. Ritmo sostenuto ed un pizzico di fortuna che si manifesta per lui sotto forma di partenza anticipata per ben 5 sui avversari, lasciano spazio ad una vittoria che ormai è solamente il contorno della sua stagione iridata.
Una stagione costellata di 5 vittorie e 8 podi complessivi, che dimostrano lo stato di grazia del giovane pilota tedesco (ma di chiare origini italiane), considerato anche che il suo diretto avversario, Salom, segue a 97 punti in classifica.
Il futuro di Cortese per il 2013 sarà in Moto2, sperando che sappia confermare le sue doti di pilota e sappia al contempo mettere da parte i sui scatti d'ira (vedi Motegi 2012) per arrivare alla completezza che contraddistingue un vero campione.