New York.
Sulla 53ª Strada di Manhattan, tra la Quinta e la Sesta Avenue.

Eccoti arrivato al MoMa, Museum of Modern Art, il fulcro dell'arte moderna.

La galleria per antonomasia dell'arte contemporanea mondiale, capace di contenere un'incomparabile visione d'insieme di progetti d'architettura, oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e opere multimediali.

In questi giorni il Museo ospita una mostra particolare e particolarmente discussa, che divide il pubblico.

Il MoMa ha allestito un percorso dedicato a Bjork, l'affascinante compositrice, polistrumentista, produttrice discografica, attrice e attivista islandese, dalla voce suadente e cristallina.

Tributo alla sua capacita' di indagare e riprodurre in musica e video le pulsioni animali, erotiche e nello stesso tempo romantiche dell'animo umano. Musiche che sanno fondere atmosfere magiche di fate e cavallieri, con ambientazioni psichedeliche, techno-elettroniche, futuriste ed emozionali.

Le opinioni e le impressioni si dividono.
Da una parte quelli che hanno sempre amato Bjork e la sua importante visione retrospettiva, intimista, musicale/sperimentativa.

Dall'altra chi vede nell'evento una delusione delle aspettative.

Visioni differenti, ma il fascino suscitato dalle atmosfere oniriche della sua vasta produzione musicale, sempre a cavallo tra musica, performance, arti visive e ricerca estetica, è innegabile.
Assolutamente unico nel panorama contemporaneo.

Simply Bjork.

moma-to-hold-bjork-retrospective-spring-2015

www.moma.org