Violenza contro i bambini

Si tratta di quando un adulto prende un bambino e con la scusa di fargli assaggiare un gelato al pistacchio gli fa assaggiare un gelato al pistacchio dopo che ha intinto la cappella nel barattolino Sammontana. Il bambino non capisce e non si rende conto di nulla, per lui è solo un cono con due palle pelose sotto, anche se da quel giorno la parola pistacchio gli farà annebbiare il cervello, sempre da quel giorno cagherà sangue giallo e vomiterà regolarmente ogni mattina, il tutto mentre l’adulto al massimo si fustigherà scopandosi la moglie a casa che non ha mai amato e vedendosi poi un film su RaiDue abbracciato alla propria figlioletta di otto anni che indossa un toppino bianco.


Violenza contro le donne

La donna abusata sessualmente (o carnalmente) è sempre corresponsabile dell’atto di violenza. In una società repressa come la nostra se una bella ragazza indossa la gonna, gli occhiali e il cappellino di paglia è colpevole dell’aver istigato l’uomo (molte volte straniero, di color marroncino e che profuma anche un po’ di cipolla).

Solitamente gli aggressori sono più di due perché così si fanno coraggio tra loro e si dicono le cose tipo: “Dai, comincia tu”, “No, dai tu”, “Ma ci mancherebbe, guarda che poi ci sviene”, “Eh lo so non dovevo infilarle il cacciavite nel polpaccio”, “Io non sono un necrofilo”, “Ma ci mancherebbe, lo so ti conosco, non sei un pervertito”. Da soli non c’è sfizio a violentare qualcuna, anche se con gli smartphone ormai basta fare una ripresa e si ha l’illusione di essere in compagnia.

La donna che subisce violenza sessuale, come dicono alcuni esperti su giornali, all’inizio soffrono fortemente ma è solo un dolore illusorio che terminerà dopo pochi decenni nei casi più fortunati. Ma cosa sono dieci anni in confronto all’eternità? Così è scritto sulla Bibbia da qualche parte nella quarta di copertina sotto la foto dell’autore.

La donna che subisce violenza e si ritrova con un coltello sul collo mentre da dietro gli infilano un pene duro nell’orifizio anale (uno se le va bene), da quel giorno potrà dire basta alla stitichezza e ai reumatismi. Questo è solo uno dei numerosi vantaggi dello stupro, oltre a quello dell’aver provato qualcosa da poter raccontare ai nipotini prima di dormire.

Violenza contro gli uomini

Nessun caso denunciato, a parte Jonny Dorelli in “Dio li fa e poi li accoppia” ma quella è fiction e a noi la fiction non ci piace.

La violenza domestica

Fino ad ora si è parlato dello stupro fuori casa ma non dimentichiamoci della violenza domestica. La violenza domestica è quando un padrone di casa non è soddisfatto del lavoro svolto dalla propria governante e allora invece di licenziarla si fa trovare in camera con i pantaloni calati e una fiocina carica rivolta verso di lei imponendole di fargli un rapporto orale senza nemmeno essersi fatto una doccia. E questo è insopportabile per ogni donna che si rispetti.

Rimedi contro lo stupro

Denuncia? Analisi? No.

Contro lo stupro l’unico rimedio è assecondare l’uomo, dirgli che ti piace e poi sussurrare: “Fammelo succhiare, ho voglia del tuo cazzo, ho voglia che mi sborri in bocca, ti prego”. L’uomo a quel punto prenderà la tua testa e tu potrai staccare a morsi il cazzo del tuo amico stupratore.

E’ l’unica. Non ci sono alternative, magari s’incazzerà e vi picchierà ancora di più, ma…

1) Se ti picchia non è nulla in confronto a tutto quello che ti ha fatto prima.

2) Se l’hai fatto incazzare magari vuol dire che hai proprio colto nel segno. Complimenti!

3) Da quel giorno ogni volta che piscerà con il catetere attaccato alla vita si ricorderà di te e sarai sempre nel suo cuore.

4) Se anche dovesse finire male, ma vuoi mettere la soddisfazione di aver estirpato un cancro dal pianeta terra!

Sono già nati corsi di autodifesa per staccare il pene di un uomo in tre morsi ben assestati e al punto giusto. Inutile sprecare energie e colpire in punti che non rendono l’effetto desiderato! Tre morsi decisi e il tuo stupratore dalle palle mosce si ritroverà esanime in meno di sei secondi così da non potersi difendere. Poi vabbè, in caso ti prendano da dietro la prossima volta pensaci due volte prima di vestirti da donna.

Conclusione e dati

Sono circa 2900 i casi di denuncia nei primi nove mesi del 2017 e se arriviamo a 5000 le persone lese avranno come rimborso un biglietto Frecciarossa di Trenitalia. Mi sembra una cosa buona. Diamoci sotto!