Chi abita a Roma, sa bene che il termine "odissea" è spesso attribuito all'utilizzare i mezzi pubblici della Capitale. Chi non abita a Roma, conosce fin troppo bene questa realtà, o ci fa il callo. Insomma, la città capitolina è spesso al centro delle cronache a causa dei disservizi del trasporto urbano gestito da Atac. Addirittura, qualche mese fa, uscì un rapporto di Legambiente che intitolava la linea ferroviaria Roma-Lido come la peggiore d'Italia. E non ha tutti i torti. Da anni, si registrano forti rallentamenti quotidiani anche sulle linee urbane e periferiche, diminuzioni delle fasce orarie garantite e guai tecnici difficilmente riparabili.

Ora che il mondo è un vero e proprio social network, però, è sempre più semplice reperire le varie segnalazioni di cittadini e turisti che, di fronte al muro creato dai trasporti, riversano le proprie segnalazioni online. In particolare, Twitter è il canale più utilizzato, visto il contatto diretto con @infoatac, account ufficiale dell'azienda romana, che gestisce le comunicazioni a colpi di tweet. Ti serve sapere fra quanto arriverà un mezzo? Se è stato confermato uno sciopero? @infoatac ti fornisce tutte le delucidazioni.

Nel periodo estivo, poi, le cose si fanno ancora più bollenti. Le corse vengono ridotte e gli orari cambiati, con il conseguente peggioramento dei problemi preesistenti, a cui si aggiungono i molti condizionatori rotti che rischiano di far collassare i passeggeri a bordo. E questo sembra non interessare agli addetti ai lavori. Esempio specifico è un caso che mi è capitato – perdonato l'uso della prima persona – questa mattina, lunedì 17 luglio 2017.

Ci troviamo a Dragona, quartiere del X Municipio del Comune di Roma. A Via Giovanni Salvaterra c'è l'apposita fermata gialla dello 04B che fa capolinea alla stazione di Acilia (Linea Roma-Lido). A fronte di un appuntamento di lavoro importante, mi faccio trovare alla fermata alle 8:50 e attendo l'autobus delle 9:05. Ma non passa. Il prossimo è previsto per le 9:25. Non passa. Continuo ad aspettare, fiducioso di quello delle 9:45. Passa alle 9:35.

Durante questa snervante attesa – grazie alla quale sono anche arrivato in ritardo all'incontro -, ho dialogato con il servizio @infoatac per capire quale fosse la causa di tale trambusto. Va detto anche che, da diversi mesi, la linea tende a "saltare" gli orari di arrivo alla fermata, soprattutto nella fascia 9-12 e 14-16. Ad ogni modo, ecco la tweet-conversazione.

Alle mie ultime domande non seguirà risposta. In contemporanea, sono andato a vedere se nell'account ufficiale Twitter fosse presente qualche comunicazione al riguardo. Nessuna. Sono andato anche a cercare qualche comunicato sul sito ufficiale dell'azienda. Nessuna informazione. Le domande quindi restano: quali sarebbero queste esigenze di servizio? E, se sono legittime, perché non vengono comunicate agli utenti, ma quest'ultimi li devono scoprire a loro insaputa? Pochi minuti dopo, però, un altro utente commenta e @infoatac risponde.

Ciò significa che le mie domande sono state viste e ignorate, mentre il social media manager di Atac ha preferito rispondere all'account successivo. Non importa, vedo che hanno risposto, tento un secondo approccio.

Niente da fare, neanche questa volta. Va da se che il tweet di @MercurioPsi trova giustificazione.

Questo spiacevole episodio, a cui se ne possono segnalare altri (risposte maleducate degli autisti, ritardi di oltre un'ora e così via), sono all'ordine del giorno. Un servizio di trasporto e di comunicazione, per altro vitale per un cittadino romano, dovrebbe essere più lucido e chiaro, e soprattutto puntale. Qualora un utente pagante sollevi una perplessità, dovrebbe pervenire una risposta concreta. Addirittura, il canale di comunicazione dell'azienda si prefigge la possibilità di non rispondere, incurante di tali problematiche. E a fare la segnalazione non è stato neanche un troll.

Certo, si potrebbe obiettare che si tratta pur sempre di un social network, che non si deve protestare in questo modo. Allora sono andato sul sito dell'Atac, e ho proceduto a fare un reclamo formale come da sezione apposita.

A tutto questo, si aggiunge anche la classica diatriba che vede i cittadini marciare contro l'azienda: la futura stazione di Acilia Sud, pensata proprio per evitare problemi di collegamento con la linea Roma-Lido, ma il cui passaggio ciclopedonale dovrebbe vedere la luce solo fra diversi anni (l'ho raccontato in un mio articolo).

Come registrato nella segnalazione, non sono l'unico cittadino del quartiere che lamenta tali incombenze. La situazione è grave, soprattutto per gli utenti che non hanno altre possibilità che l'utilizzo dei mezzi pubblici. Per molti, lo 04B è l'unico mezzo che permette di raggiungere la stazione più vicina. L'altra linea, lo 063, non copre appieno il quartiere, e si riversa al suo interno per poco tempo e in un'unica direzione. E anch'essa è soggetta a forti ritardi.

In conclusione, segnalo un post di Roma Fa Schifo, dove viene riportato il caso del servizio pubblicato e dei taxi durante il concerto degli U2, in questi ultimi giorni in scena all'Olimpico di Roma. Un monito in più da far pervenire anche al Comune, al fine di pensare concretamente al rispetto delle regole da parte degli addetti ai lavori e a una soluzione idonea per gli utenti paganti.

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AGGIORNAMENTO 18 LUGLIO 2017.

Continua la mia personale crociata nei confronti di @infoatac. Anche nella giornata del 18 luglio 2017 si sono registrati forti disagi. Ho nuovamente contattato il servizio Twitter dell'azienda romana.

Stessa domanda, ripetutamente ignorato. Questa può essere definita negligenza di servizio? Ai posteri l'ardua sentenza.

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AGGIORNAMENTO 19 LUGLIO 2017.

Questa mattina mi arriva in posta privata la risposta a una delle mie due segnalazioni fatte in questi giorni.

Questo non dissipa tutte le questioni. Anche nelle segnalazioni private, avevo chiesto di specificare quali fossero queste "esigenze di servizio". Per il momento, però, l'azienda ha preso in esame la mia richiesta.

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AGGIORNAMENTO 23 LUGLIO 2017.

Una nuova mail mi conferma che una delle mie due segnalazioni private conferma che l'azienda prenderà provvedimenti.

Nonostante questa comunicazione, pervenutami la mattina del 21 luglio, lo stesso giorno ho subito una nuova giornata di passione, nella quale ho atteso 50 minuti l'arrivo di una vettura, sempre in riferimento alla linea 04B. Ho ricontattato nuovamente @infoatac.

Insomma, continua la politica aziendale secondo la quale dare chiarimenti all'utente pagante è una strada da evitare. "Ci scusiamo per il disagio", e si continua a non garantire un servizio degno di tal nome. E tutto ciò accadde il giorno dopo la pubblicazione in Campidoglio dell'"Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali nella città di Roma" – arrivata alla sua decima edizione -, a cura dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, dove alla voce "Trasporti pubblici" si rilevano «valori contrastanti […]: voto complessivo 5,3, trasporto di superficie 4,3 (in flessione, 68% degli intervistati insoddisfatti), meglio – pur se ancora insufficiente – la metropolitana. Tra gli altri servizi, infine, la media di voto è 5,5 e in testa al gradimento spiccano ville e parchi (6,1)».