Da diversi anni, il quartiere di Dragona (appartenente al X Municipio di Roma) è al centro delle cronache del territorio in merito alla realizzazione di due impianti: la stazione di Acilia Sud e il Punto Verde Qualità. Per quanto riguarda la nuova fermata della linea Roma-Lido, i cittadini di Dragona hanno manifestato diverse perplessità in merito alla possibile assenza del sovrappasso che collegherebbe il quartiere alla fermata. Invece, con il PVQ siamo di fronte a un progetto mai compiuto, le cui fondamenta marciscono sotto gli occhi dei residenti. Per conoscere gli ultimi aggiornamenti, ci siamo fatti aiutare da Jacopo Innocenzi del Comitato Cittadino di Dragona.

Ciao Jacopo. Iniziamo dal caso della stazione di Acilia Sud. Come mai tutti questi rallentamenti?

«Per capire il perché di questi rallentamenti bisogna guardare indietro. Da circa 40 anni si parla della costruzione di una stazione su questa fetta di territorio. Negli ultimi anni, fortunatamente, il progetto si è concretizzato e a dicembre dovrebbero ultimare i lavori. L'inaugurazione, anche per via delle opere di collaudo, dovrebbe avvenire a maggio/giugno 2018. Almeno così ci è stato riferito. Per quanto riguarda le opere collegate alla stazione (sovrappasso e parcheggi) la situazione è più complicata».

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Una stazione che dovrebbe aiutare i cittadini di Dragona ma che, di fatto, rischia di non essere così a causa dell’assenza di un passaggio pedonale. Ci sono novità in merito?

«Sì, una stazione che dovrebbe permetterebbe soprattutto a coloro che abitano dall'altra parte della ferrovia di poter fruire del servizio, ma che allo stato attuale delle cose, rimarranno, almeno per il primo anno o due, senza questa possibilità. Parliamo di un bacino d'utenza di circa 25/30 mila persone. Per un momento abbiamo corso il rischio che il sovrappasso ciclopedonale non si facesse. Anche grazie alle manifestazioni che abbiamo organizzato come Coordinamento dei Comitati di quartiere dell'entroterra, siamo riusciti a sventare questo pericolo. Attualmente sappiamo che quest'anno sono stati inseriti in bilancio i fondi per la riprogettazione, mentre dal 2018 verranno stanziati quelli per la realizzazione. Realisticamente vedremo il sovrappasso non prima del 2020».

Nel caso questo passaggio pedonale non dovesse essere concretizzato al momento dell’apertura della fermata Acilia Sud, cosa si dovrà fare?

«Come dicevo, l'unica certezza che abbiamo è che la stazione aprirà senza sovrappasso. Si parla di un temporaneo attraversamento a raso, con tanto di semaforo, della via del Mare o di un potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale che permetterebbe ai nostri concittadini di giungere dall'altra parte. Le ipotesi in campo sono diverse, ma di concreto ancora non c'è nulla».

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Non solo stazioni ferroviarie, ma anche palazzetti non conclusi. Mi riferisco a quell’impianto costruito a metà all’altezza di Via di Dragone. Di cosa si tratta?

«L'impianto in questione fa parte del Punto Verde Qualità di Dragona. È una struttura che prevedeva dei parcheggi a livello e poco più avanti, attraversando la strada, un centro sportivo con tanto di piscina ma che attualmente versa in stato di abbandono».

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Come mai questo impianto non è stato finito?

«Circa 5 anni fa sono stati bloccati i lavori, ma a tal proposito c'è ancora molta poca chiarezza in merito».

Resterà così per sempre oppure i lavori verranno mai conclusi?

«Quello che noi auspichiamo come Comitato Cittadino di Dragona è che la situazione venga sbloccata e risolta quanto prima. Non è accettabile per noi e per i nostri concittadini che vi continui ad essere questa struttura di cemento in continuo stato di fatiscenza. Pretendiamo che venga fatta chiarezza».

Ora la palla passa in mano all'amministrazione capitolina, chiamata a fare chiarezza su questioni molto delicate per i cittadini di Dragona.