Ogni posto, ogni luogo, approfitta del crepuscolo dorato, per abbandonarsi ai ricordi. Dai muri degli antichi palazzi del centro storico, si sentono le voci di chi li abitava secoli fa… abbozzi di cose che furono.

Una battaglia, la loro, la nostra, combattuta strenuamente; il prezzo è stato altissimo, ma il premio inestimabile: il valore incalcolabile di un’avventura, che ha la consistenza di un sospiro. La loro vittoria è la nostra.

Nel sorriso di un bambino, sulla corona di un re e sull’armatura di un guerriero, che ha barattato con la sua vita un tesoro conquistato e meritato, da nutrire ed accrescere giorno dopo giorno.

Desiderata, calpestata, violata, conquistata, rifiutata, afferrata, negata, temuta, adorata come una dea. Libertà, così astratta e ad un passo da tutti noi, una parola che ognuno, almeno una volta nella sua vita, ha pronunciato, letto o urlato.

Dagli aneliti di libertà, fuoco ardente sotto le ceneri della storia, al Liberty, movimento artistico di fine ‘800, per giungere alla Costituzione, che garantisce come diritto inviolabile le libertà di azione, riunione, confessione religiosa, stampa e pensiero.

“Libertà vuol dire che deve essercene per tutti”: questo è il desiderio che accomuna tutti gli uomini. Giunge ai milioni di cuori, che battono all’unisono in discoteca, al ritmo di musica.

Il suono o piuttosto il rumore della libertà? Sui banchi di scuola e tra le pagine di un libro, sulle grandi ali di un’aquila, nelle briciole del pane e nel breve giro al parco; sulla tela del pittore e nella penna del poeta, sul timone del marinaio e nell'ago della sarta.

Ci rende UOMINI, è un’alleata nelle notti senza luna; come una promessa silenziosa e immensamente sincera, per spaziare con lo sguardo oltre i confini, senza catene nè lacci, al di là delle vette delle montagne, laddove i pensieri si perdono liberi, sparpagliati nell’aria… dove lo sguardo si apre a vivi, mutevoli scenari di rara bellezza.