"Leottoezerotre – Spacciatori d'arte" è un'associazione senza scopo di lucro nata a Bagnoli (quartiere di Napoli) che si occupa di arte, musica, teatro, moda, artigianato, fotografia e di libri.
La fondatrice è Paola Basile alla quale ho rivolto qualche domanda.

Partiamo dal nome. Qual'è il significato di "Leottoezerotre – Spacciatori d'arte"?
Le otto e zero tre è l'ora in cui suona la sveglia, alle otto e tre minuti, o anche quando devi prendere un treno la mattina. Rappresenta un momento dell'inizio della giornata in cui devi pensare a cosa fare durante tutto l'arco di essa. E' un momento in cui ti programmi e progetti il da farsi.
"Spacciatori d'arte" è un'idea che usiamo per dire che "spacciamo" l'arte. Lo spaccio è visto come parola negativa, ma tramite quest'azione riesco ad arrivare a qualsiasi persona senza mediazioni.

Inizialmente esisteva un altro progetto, vale a dire "Bagnoli Power". Quali sono state le motivazioni che l'hanno spinta a creare una nuova associazione? Quali sono le differenze tra i due progetti?
"Bagnoli Power" era un'associazione legata solo alla musica e ai musicisti che ne facevano parte. Ho voluto allargare il progetto anche ad altre forme d'arte ed ora la trattiamo a trecentosessanta gradi. "Leottoezerotre" si occupa non solo di musica ma anche di libri, pittura, scultura, fotografia, teatro, moda e artigianato.

L'associazione ha un presidente onorario, l'attuale batterista degli Osanna, Gennaro Barba. Com'è iniziata la vostra collaborazione?
Ormai fa parte dell'associazione da quando, conoscendolo per la prima volta, rimase molto colpito dal nostro progetto per le modalità con cui  ci approcciamo alla musica. Stesso lui decise di darci una mano e, nel corso del tempo, portò vari testimonial come Tullio De Piscopo e Lino Vairetti.

Veniamo al concreto. Quali sono gli eventi che avete in cantiere e che state programmando?
Ancora non abbiamo fatto l'evento di presentazione dell'associazione a cui tengo molto, perché stiamo aspettando il bando per la partecipazione a "Estate a Napoli 2014" che si terrà al Maschio Angioino. Se non dovessimo vincere il bando, siamo già in cerca di un'altra sede che sia idonea per quello che vorremmo fare. La mia idea, è quella di realizzare un "presepe dell'arte", ovvero, una mostra d'arte dove gli artisti potranno realizzare le proprie sculture o i propri quadri durante l'evento stesso. Vorrei invitare anche i vari testimonial dell'associazione, tra cui Nino Buonocore.

Ultimamente abbiamo lavorato con Mariotto, un rapper bagnolese, che ha fondato la "Flegrea black music", un gruppo formato da giovani rapper di Bagnoli e Scampia. Quest'ultimo ha da poco compiuto un anno di vita e abbiamo premiato il fondatore con una targa. Per l'occasione, abbiamo organizzato una battle free-style in cui i concorrenti, nonostante la gara, hanno sempre avuto un atteggiamento corretto tra di loro. A fine gara abbiamo premiato il vincitore, ma tutti gli altri hanno avuto una medaglia in onore del loro comportamento.

Un evento che abbiamo in cantiere, per un tema molto importante, sarà a sostegno della raccolta fondi contro la fibrosi cistica. Stiamo preparando un musical in omaggio a Massimo Troisi in attesa del consenso da parte della famiglia.

Un progetto di grande rilievo riguarda proprio l'area di Bagnoli. Vorrei poter installare, a viale Campi Flegrei, un palco permanente per organizzare concerti e quant'altro, coinvolgendo anche i commercianti di Bagnoli che si trovano sul viale, in modo da creare un giro economico che aiuti lo sviluppo del quartiere con l'augurio di creare posti di lavoro.

Esiste un progetto giovani chiamato "Young Eagles". Ce ne parli meglio.
E' un progetto editoriale dedicato interamente ai giovani de "Leottoezerotre". Mi venne l'idea di realizzare questo progetto quando, un giorno, mio figlio diciottenne ricevette una chiamata a casa e seppe della morte di una sua compagna di classe che si era suicidata. L'accaduto mi fece riflettere molto e pensai che i giovani hanno bisogno di dare speranza ai loro sogni, altrimenti non riescono a comunicare con il mondo. Da qui è nato un ulteriore progetto che si chiama "Caro diario", in cui i giovani "Young Eagles" possono esprimersi nelle forme d'arte da loro preferite.
Il nostro aiuto concreto lo daremo ai giovani che vorranno farsi notare, facendoli esibire con i musicisti più esperti, organizzando dei "caffè letterari" per promuovere le loro opere, ecc.
Vivo nel mondo dell'arte ormai da anni e vedo giovani che hanno qualcosa da dire e che valgono molto. Credo che i più anziani del mestiere debbano dare spazio ai più giovani, aiutandoli ad uscire e ad esporsi al mondo.

Siete un'associazione senza scopo di lucro. Come fate a sostenervi?
Cerchiamo di finanziarci tramite la partecipazione a bandi di finanziamenti da parte di fondi europei, ministeriali o locali. Ma soprattutto grazie a sponsorizzazioni che, nonostante il periodo finanziario infelice, non mancano.
Ci fa molto piacere constatare che l'arte non è abbandonata al suo destino.

Avete un "covo" di ritrovo?
In questo momento, non abbiamo ancora una sede per scelta voluta. Preferisco investire i soldi in eventi che possono aiutare i giovani del progetto "Young Eagles". Un'altra ragione è quella di volerci far conoscere sul territorio. Infatti ci incontriamo al bar proprio per non restare chiusi tra le quattro mura della sede.

Potete visitare il sito www.leottoezerotre.com, mettere "mi piace" alla pagina Facebook "Leottoezerotre – Spacciatori d'arte" o seguire il profilo Twitter.

"Leottoezerotre" è un'associazione che guarda al futuro con ottimismo e non si fa spaventare dagli ostacoli. Crede molto nei giovani e vuole aiutarli a realizzare i propri sogni artistici.
Al termine dell'intervista, mi sono sentito in dovere di ringraziare la fondatrice Paola Basile per la sua vicinanza ai giovani, per la sua determinazione nel voler promuovere ogni forma d'arte "spacciandola" in giro come se fosse una droga, di quelle belle, buone e genuine che fanno accendere una luce dentro ognuno di noi.