Avviso ai naviganti, nelle seguenti righe non aspettatetevi tesi complottistiche riguardo la terza guerra mondiale, così come è stata definita da qualche spettatore. Spettatore, sì, perché non possiamo essere altro che spettatori in una situazione del genere, il ruolo che ci compete è quello, e il nostro potere è racchiuso unicamente nel nostro pensiero. Noi siamo l'opinione pubblica. Primo passaggio: cosa influenza l'opinione pubblica? Risposta semplice, i media. Secondo passaggio: come fanno a campare i media? Facendo soldi. Terzo passaggio: in che modo aumentano il guadagno? Facendo audience. Lo so, sono stato fin troppo sintetico e semplicistico, ma il punto cruciale del discorso è questo. Il telespettatore che fa zapping deve fermarsi sul tuo canale, e non su quello del tuo competitor. Devi riuscire a convincere chi scorre la bacheca del social network a cliccare sul tuo sito internet, in radio devono scegliere la tua stazione e così via.

Dario Fo ha accusato Salvini di fare proseliti tra gli ignoranti. Il comportamento dei media non è diverso da quello del segretario del Carroccio, e la gestione delle notizie riguardo i fatti di Parigi lo ha dimostrato. Prendiamo in esame la televisione che, tra i vari media, è quella più facilmente analizzabile. Partiamo anche dal presupposto che fare soldi non è sbagliato (a meno che non fai servizio pubblico, ma questo è un altro discorso), in qualche modo devi pur mandare avanti la baracca, e se quindi per fare audience hai bisogno di personaggi con un nome importante, è giusto invitarli nel tuo salotto televisivo. Il problema si pone quando tutti i tuoi servizi, tutti gli argomenti in scaletta cercano di analizzare solo l'aspetto più superficiale della questione. Il tutto si risolve con un banale gioco di ruoli. Nella tragedia di Parigi l'Isis è il cattivo, i francesi le vittime, non c'è spazio per altre considerazioni.

Largo quindi alle interviste sul posto, alle persone che sono scampate alla tragedia, a quelle che erano in quel di Parigi quella sera. Anzi, quasi quasi perchè non andiamo a vedere se si ritengono fortunati quelli avevano il biglietto per il concerto al Batclan e per qualche ragione non ci sono andati? E quel noto personaggio pubblico non ha la figlia dello zio del cognato del primogenito che vive in quella zona? Intervistiamolo assolutamente! Gli approfondimenti sono abbandonati a loro stessi e destinati alle persone che non riescono a prendere sonno, in seconda serata. I commentatori televisivi e i politicanti di turno prendono il posto dei giornalisti e degli esperti in materia. Ecco come si influenza l'opinione pubblica.

Un amico mi ha espresso il timore che i fatti di Parigi possano essere usati come casus belli, timore più che lecito viste le notizie che trapelano sui bombardamenti a Raqqa. Notizie che passano in sordina rispetto all'attentato di Parigi, che non vengono approfondite da interviste, video o inchieste. Sorprende come sui vari social si siano affrettati ad etichettare come eroe il cane poliziotto morto a Parigi, Diesel. Si, beh, in effetti un cane che muore per difendere l'uomo fa tenerezza, fare tenerezza significa fare notizia, fare notizia significa fare soldi. Si entra così in un circolo vizioso il cui risultato è la creazione di un cittadino medio disinformato, schiavo del suo tempo e dei luoghi comuni.

La storia ci insegna che gli uomini non imparano molto dalla storia, lo diceva Huxley, lo ribadisco io. In tutte le più grandi dittature il ruolo dei mezzi di comunicazione è stato fondamentale per il controllo della popolazione, si pensi alla propaganda fascista e nazista. Non do del tutto torto a chi sostiene che i media diano alla gente quello che la gente vuole, e che quindi il problema di fondo sia da ricercare nella cultura e nell'educazione. Si sbaglia, però, chi pensa che l'educazione si esaurisca nelle scuole e che la cultura si trasmetta soltanto attraverso vecchi libri ammuffiti, in quanto i mezzi di comunicazione di massa sono corresponsabili importanti. Chi di noi non ha mai approfondito argomenti attraverso internet, o tramite un documentario in televisione? Bisogna alzare l'asticella della qualità, cercando di cambiare il fine ultimo dall'intrattenimento all'informazione. Perché solo conoscendo potremo essere consapevoli di quello che avviene intorno a noi, solo essendo informati potremo essere padroni del nostro presente e del nostro futuro.